Coronavirus: «Scuole chiuse fino al 5 aprile». La ministra Azzolina smentisce un'altra fake news
di Simone Pierini

Coronavirus: «Scuole chiuse fino al 5 aprile». La ministra Azzolina smentisce un'altra fake news

La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha dovuto smentire un'altra fake news che ha iniziato a circolare in giornata. Un finto comunicato del Ministero dell'Interno che annunciava la proroga della chiusura delle scuole fino al 5 aprile per l'emergenza Coronavirus. Una notizia falsa, che la ministra ha denunciato sulla sua pagina Facebook. 

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«Gira un finto comunicato attribuito al Ministero dell'Interno - scrive la ministra in un post - in cui si dice che è stata disposta la chiusura delle scuole fino al 5 aprile. Chi fa questi giochini si diverte alle spalle di milioni di studenti e genitori, della scuola. Lo trovo intollerabile. Ma possiamo tutti fare qualcosa per fermare questa follia delle fake news virali. Verificare leggendo fonti ufficiali e non condividere contenuti non accertati».

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Il messaggio, che ha iniziato a girare in diverse chat WhatsApp di genitori, recitava il seguente testo: «Il presidente del consiglio Conte Giuseppe dispone la chiusura di tutte le scuole d’Italia di ogni grado e ordine per la grave e allarmante situazione che incombe sulla nostra nazione. Al fine di tutelare la salute nazionale e degli studenti fino al 5 aprile 2020 le scuole di ogni grado e ordine saranno chiuse. A breve uscirà la disposizione ufficiale sul sito del ministero». La notizia, assolutamente falsa, è stata smentita anche sul sito del Viminale. 
 


Già ieri la ministra Azzolina aveva denunciato due fake news a lei attribuite: «Come ho più volte detto in questi giorni, in un momento così particolare per il Paese, è fondamentale non dare spazio a notizie false che poi diventano virali creando inutili allarmismi - le parole scritte su Facebook - In queste ore sta circolando un audio che mi viene attribuito con una voce femminile, palesemente non mia, che parla di un intervento in Parlamento che non ho mai fatto e riferisce parole che non ho mai detto. Ovviamente è un fake. Così come falso è il documento a mia firma che sta girando con indicazioni completamente inventate sulle modalità per svolgere la didattica a distanza. Ripeto. Le uniche fonti di informazioni attendibili sono quelle ufficiali del Governo. È grave e irresponsabile far circolare notizie che non fanno altro che generare confusione. Ho dato disposizioni per accertare gli autori. Siamo tutti chiamati alla responsabilità in questo momento».
Ultimo aggiornamento: Venerdì 6 Marzo 2020, 22:11
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