Bambino Gesù, ragazzo di 15 anni riceve il primo trapianto al mondo da un positivo. La lettera: «Mi avete regalato un sorriso»

Roma, ragazzo di 15 anni riceve il primo trapianto al mondo da un positivo. La lettera: «Mi avete regalato un sorriso»

«Credo sia anche bello pensare che il cuore che ha regalato tantissima felicità alle persone che aveva intorno, non ha mai smesso di battere e di regalarne altrettanta, anche se a persone diverse». Sono queste le parole che il ragazzo di 15 anni che al Bambino Gesù di Roma ha ricevuto un cuore da un donatore positivo al Covid, primo caso al mondo, ha scritto così alla famiglia del donatore. La lettera «Al mio donatore/donatrice e alla sua famiglia» è stata pubblicata sul profilo Facebook dell'ospedale Bambino Gesù di Roma. «Ci tenevo a dedicarvi questo mio pensiero. Vi ringrazio immensamente della scelta che state facendo voi per vostro figlio, che è una cosa difficile da fare e che difficilmente si ha il coraggio di fare. In un momento così doloroso è bellissimo che voi abbiate voluto donare un sorriso ad una persona». Ed aggiunge: «Mi avete donato una grandissima speranza e vi porterò sempre con me».

L'OPERAZIONE - «L'intervento ha richiesto autorizzazioni speciali sia da parte del Centro Nazionale Trapianti (CNT) che dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)», spiega il professor Antonino Amodeo, responsabile della struttura complessa di scompenso, trapianto e assistenza meccanica cardio-respiratoria dell'Ospedale. Il ragazzo era affetto da cardiomiopatia dilatativa che compromette la capacità del cuore di pompare efficientemente il sangue all'organismo ed era in lista di attesa per il trapianto da settembre dello scorso anno. A giugno del 2020 si è verificato un peggioramento del quadro clinico anche con arresto cardiaco. Dopo circa un anno, a maggio 2021, è stato individuato un cuore compatibile ma si trattava di un donatore positivo al SARS-CoV-2 e la legge consente il trapianto solo su pazienti anch'essi positivi o guariti dal Covid-19. È stata così richiesta una deroga, concessa per la prima volta in ambito pediatrico dal CNT, la seconda in assoluto nel giro di poco tempo (l'altra su un adulto trapiantato al Sant'Orsola di Bologna). Carlo Federico Perno, responsabile di Microbiologia e Diagnostica di immunologia del Bambino Gesù per ridurre ulteriormente il rischio, in collaborazione con i colleghi dell'immunologia clinica e vaccinologia, ha valutato l'ipotesi di somministrare un farmaco a base di anticorpi monoclonali contro il virus, grazie ad un'altra deroga per il loro utilizzo da parte dell'Aifa.

IL TRAPIANTO A BOLOGNA - A Bologna c'è stato il primo trapianto al mondo da un positivo al Covid a uno negativo. L'annuncio è stato dato oggi dal Centro Nazionale Trapianti e risale a fine aprile scorso. Il ricevente è stato dimesso in buone condizioni di salute il 1 di giugno. «La scelta del trapianto, in questo caso di cuore, è stata necessaria per salvare la vita al ricevente – ha reso noto l'ospedale Sant'Orsola di Bologna dove è avvenuto l'intervento –. La deroga controllata al protocollo ottenuta dopo approfondite consultazioni infettivologiche è avvenuta sotto la supervisione del Centro Nazionale Trapianti». È stata necessaria un'autorizzazione, perché il donatore era stato positivo al Covid e si era negativizzato, ma era ancora all'interno della finestra dei 15 giorni di controllo (perché ne erano trascorsi 10).

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 10 Giugno 2021, 17:03
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