Vaccino, Pfizer lancia sperimentazione su 4mila donne in gravidanza

Vaccino, Pfizer lancia sperimentazione su donne in gravidanza: «Arruolate 4 mila donne»

Pfizer e BioNTech hanno annunciato il lancio di un nuovo studio per valutare gli effetti del loro vaccino anti Covid-19 nelle donne in gravidanza. I sieri Pfizer e Moderna, sono i due vaccini a mRNA attualmente disponibili negli Stati Uniti, autorizzati per l'uso di emergenza dalla Food and Drug Administration. La sperimentazione annunciata dalla casa americana sulle donne incinta rappresenta una ricerca inedita, tale gruppo di popolazione, infatti, non era stato fino a questo momento incluso negli studi clinici sperimentali, con una conseguente povertà di dati disponibili relativi alle conseguenze del vaccino.

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Il Centers for Disease Control and Prevention ribadisce che farsi vaccinare per queste donne, rimane una scelta personale, da prendere dopo la consultazione medica e la considerazione di rischi e benefici legati alla propria casistica sanitaria.

La dottoressa Anna Durbin, professoressa di salute internazionale presso la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, ha dichiarato a ABC News: «Questi studi forniranno dati importanti sulla sicurezza e l'immunogenicità dei vaccini nelle donne in gravidanza. Questi dati non sono stati raccolti durante la fase 3 e rafforzernno la fiducia nell'uso di questi vaccini nelle donne in gravidanza». Inoltre, nonostante ad oggi i dati siano preliminari, gli studi mostrano come «i rischi riscontrati legati all'infezione da Covid durante la gravidanza sono: aumento del travaglio prematuro, aumento dell'intubazione e aumento dei decessi, rispetto alle gravidanze senza Covid», ha dichiarato ad ABC News il dottor Jacques Moritz, direttore medico di TIA Women Health.

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«È fantastico che stiano facendo uno studio clinico su donne in gravidanza perché la fisiologia è così diversa nelle donne in gravidanza», ha detto la dottoressa Laura Riley, OB / GYN-in-Chief presso NewYork-Presbyterian e Weill Cornell Medicine. «Questi dati riveleranno informazioni sulla sicurezza, ci aiuteranno a comprendere il profilo degli effetti collaterali di questi vaccini in questa popolazione e le risposte immunitarie sia della madre che del bambino», ha detto Riley.

Lo studio

Lo studio di fase 2/3 arruolerà circa 4.000 donne entro le settimane 24-34 dalla gravidanza, ha annunciato Pfizer in un comunicato stampa. La metà  di loro riceverà il vaccino e l'altra metà un faramco placebo. Lo studio includerà donne in buona salute e in gravidanza di età pari o superiore a 18 anni negli Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Cile, Mozambico, Sud Africa, Regno Unito e Spagna. Le partecipanti al gruppo del vaccino riceveranno due dosi a 21 giorni di distanza - e ogni donna sarà seguita per almeno 7-10 mesi al fine di valutare continuamente la sicurezza sia nelle partecipanti che nei loro bambini. Anche i neonati, fino a 6 mesi di età, saranno valutati per l'eventuale trasferimento di anticorpi protettivi dalla madre vaccinata. Le donne arruolate nella sperimentazione saranno informate del loro stato vaccinale subito dopo il parto per consentire alle donne che avevano originariamente ricevuto il placebo di essere vaccinate durante il soggiorno nello studio.

«Le donne incinte hanno un rischio maggiore di complicazioni e di sviluppare COVID-19 grave, motivo per cui è fondamentale sviluppare un vaccino che sia sicuro ed efficace per questa popolazione», ha affermato il dottor William Gruber, vicepresidente senior di Vaccine Clinical Research e Sviluppo per Pfizer.

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Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Febbraio 2021, 10:43
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