La minaccia sussurrata dal portavoce del premier Conte, Rocco
Casalino verso i tecnici

La minaccia sussurrata dal portavoce del premier Conte, Rocco Casalino verso i tecnici

La minaccia sussurrata dal portavoce del premier Conte, Rocco Casalino verso i tecnici del ministero dell'Economia se non dovessero trovare risorse per il reddito di cittadinanza continua a sollevare polemiche. Il premier ha ribadito la sua fiducia nel portavoce di Palazzo Chigi, ma ai suoi ha fatto capire con chiarezza che non tollererà in futuro altri scivoloni del genere. Intanto, in molti ripetono che l'ex Grande Fratello deve lasciare Palazzo Chigi. Lo ha fatto anche Silvio Berlusconi dal palco di Fiuggi: «In una democrazia sarebbe già fuori con la valigia in mano». E dallo stesso palco lo ha ripetuto anche il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani: «Quel che è accaduto è vergognoso. Una persona di questo livello non può stare seduto nel palazzo del governo di uno dei più importanti Paesi democratici d'Europa». Ma anche all'interno del Movimento c'è chi storce il naso per l'uscita di Casalino. L'episodio non è piaciuto nemmeno agli alleati leghisti. «Non mi appassiono agli audio rubati» è stato il commento gelido di Matteo Salvini. Di certo c'è che le parole di Casalino, mai smentite da Luigi Di Maio, riflettono bene lo scontro in atto nel governo sulla manovra di Bilancio. Buona parte del Movimento accusa il Tesoro di non voler trovare le risorse per finanziare il reddito di cittadinanza. Il ministro Tria resiste e ha ribadito la piena fiducia nei dirigenti. (A. Sev.)

Lunedì 24 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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