Simona Romanò
Dalla catena di montaggio per assembrare auto ai laboratori

Simona Romanò
Dalla catena di montaggio per assembrare auto ai laboratori della Scala. Così l'ex complesso industriale Innocenti al Rubattino, a Lambrate, diventerà la Magnifica Fabbrica del Teatro alla Scala: saranno così raggruppate sedi distaccate del tempio della lirica, oggi dislocate in diverse parti della città.
Ieri, è stato lanciato - con il sindaco Giuseppe Sala, il sovrintendente Dominique Meyer, gli assessori Tommaso Sacchi (Cultura) e Giancarlo Tancredi (Rigenerazione urbana) - il concorso internazionale di progettazione per la nuova cittadella periferica del Piermarini con atelier, depositi per scenografie e spazi per eventi culturali. Una nuova vita per l'ex fabbrica Innocenti, l'area che costeggia la tangenziale est, simbolo della Milano degli anni Sessanta e che ora cade a pezzi. Una «rigenerazione urbanistica e culturale» da 120 milioni di euro che farà allargare anche il Parco della Lambretta.
IL PROGETTO. L'obiettivo è «far nascere un vero e proprio polo culturale, artistico e produttivo, aperto alla città 24 ore su 24, sette giorni su sette, per offrire ai cittadini la possibilità di assistere e prendere parte alla nascita degli spettacoli», spiegano da Palazzo Marino. Sarà poi ampliato il Parco della Lambretta e sarà recuperato il Palazzo di Cristallo, ovvero l'edificio che era il cuore dell'Innocenti e che ora è la testimonianza storica del passato industriale di Milano: le due testate dello stabile malridotto sono state dichiarate «di interesse culturale».
COSTI E TEMPI. L'intervento è da 120 milioni di euro: 98 milioni per gli spazi della Scala e 22 per ingrandire il parco. La prima fase del bando sarà chiusa a gennaio 2022 e l'aggiudicazione finale del progetto entro maggio.
ORGOGLIO MILANO. «Si tratta del primo grande tassello di una riqualificazione più estesa - ha spiegato Sala - Vogliamo dare nuova centralità ai quartieri-snodo tra il centro storico e la città metropolitana». «La Scala non è solo un simbolo di Milano ma anche un'istituzione che vive del contatto con i cittadini - aggiunge Meyer - vogliamo uscire dalle mura, dialogare con i quartieri, animare nuovi spazi: sono le sfide cruciali per la Scala dei prossimi anni».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Ottobre 2021, 05:01
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