Meloni: «Il centrodestra è in tempo per scegliere un candidato serio»

Meloni: «Il centrodestra è in tempo per scegliere un candidato serio»

POLITICA
«Il centrodestra è perfettamente in tempo per mettere in campo un candidato che sia il più possibile spendibile e serio e che abbia un progetto chiaro per questa città, che merita molto di più di quello che visto in questi anni con Coletta».
LE CANDIDATURE
Così Giorgia Meloni, leader nazionale di Fratelli d'Italia, ha risposto ieri alle domande sulla situazione nel centrodestra per la scelta di un candidato sindaco unitario. Meloni, nel capoluogo pontino per la presentazione del suo libro Io sono Giorgia, ha aggiunto che «FdI è impegnata su questo e cerchiamo di lavorare insieme agli alleati», ma ha anche precisato come il partito «ha messo in campo una ipotesi di candidatura di una nostra esponente in Consiglio comunale che ha svolto il proprio ruolo di opposizione». Un chiaro riferimento a Matilde Celentano, il cui nome più volte è emerso in queste settimane, in cui a più riprese FdI ha rischiato di chiudere le trattative con gli alleati. Questo perché la Lega continua a puntare su Giovanna Miele (eletta con FI nel 2016 e ora a Laboratorio identità futuro), che FdI non ritiene però essere super partes né civica. La Meloni ha quindi ribadito che «pensiamo di poter decidere nelle prossime ore, e sicuramente ci sarà per tempo un candidato vincente». E ha precisato che «FdI lavora sempre per la vittoria, e questa si ottiene più agevolmente uniti».
VINCENZO ZACCHEO
Rispetto all'ipotesi della candidatura dell'ex primo cittadino dal 2002 al 2010, Vincenzo Zaccheo, anche questa fortemente sponsorizzata dalla Lega, rispondendo a una domanda, la leader di FdI ha affermato che «non ho mai detto che non possa essere una risorsa».
È poi salita sul palco, allestito presso il Campo Coni di via Botticelli, luogo scelto per l'evento in quanto poteva consentire l'afflusso di diverse centinaia di persone in sicurezza, con distanziamento, mascherine e soprattutto all'aperto. Molti i volti di politici in platea, non solo esponenti di FdI, dal senatore Nicola Calandrini, segretario provinciale del partito, a consiglieri comunali come Matilde Celentano e Andrea Marchiella, a ex consiglieri comunali di FI come Michele Nasso. Tutti hanno seguito l'intervista a Giorgia Meloni, condotta sul palco da Paolo Corsini. Molti i temi nazionali affrontati che andavano dal green pass alle nomine Rai («È una cosa scandalosa che in 50 anni, per la prima volta, non ci sia un rappresentante di un partito di opposizione», ha osservato), dal ddl Zan, tema su cui ha anche fatto una battuta: «Il ddl stabilisce che tu non sei quello che nasci, ma quello che ti senti di essere, e che nessuno può discriminarti per quello che ti senti di essere. Significa la fine di tutte le conquiste femminili; io aborro le quote rosa, ma è un problema risolto con la legge Zan, perché quando ci sarà da fare le liste, io acchiappo Calandrini e gli dico Tu oggi ti senti una donna e lo faccio capolista». Infine, lancia la sfida alle elezioni: «FdI ha una classe dirigente pronta a governare questo Paese come si deve e che non ha paura di nulla. A me, al Governo con Pd e Cinquestelle, che si sono consegnati alle consorterie europee, non mi ci vedrete mai». Al termine della kermesse, il rito della firma sul libro con centinaia di persone in coda.
Andrea Apruzzese
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Ultimo aggiornamento: Sabato 17 Luglio 2021, 05:02
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