Zoomarine, assembramenti sugli spalti per guardare i delfini: «Senza mascherine e posti vicini»

Zoomarine, assembramenti sugli spalti per guardare i delfini: «Senza mascherine e vicini». Il parco: «Misure rispettate»

Discoteche chiuse da una parte, parchi acquatici affollati dall'altra. Hanno suscitato scalpore le foto pubblicate sui social network e scattate lo scorso 17 agosto a Zoomarine, il parco di Torvaianica alle porte di Roma, in cui si vedono gli spettatori seduti ad assistere agli spettacoli senza rispettare il distanziamento e senza indossare la mascherina (tranne rare eccezioni). 

La denuncia è arrivata da Earth, l'associazione per la tutela giuridica della natura e dei diritti animali, che ha chiesto alla polizia locale di Pomezia controlli accurati. 
 

Non è mancata la risposta di Zoomarine attraverso le parole del suo Amministratore delegato, Renato Lenzi. «Come parco acquatico all'aperto non c'è obbligo di mascherina - ha spiegato - che invece imponiamo al ristorante, al bar e nelle toilette. Tuttavia da lunedì scorso raccomandiamo ai nostri ospiti di indossarla a partire dalle 18 e da domani (oggi ndr) lo faremo anche durante le dimostrazioni dei delfini e dei pinnipedi. I nostri ingressi sono contingentati e non entrano più di 1.500 persone al giorno rispetto alle 12mila che arrivavano la scorsa stagione. Il nostro protocollo anti Covid è stato autorizzato dalla Commissione provinciale e abbiamo già ricevuto in passato visite di carabinieri e polizia locale che non hanno evidenziato alcuna anomalia. I nostri clienti sono piccoli nuclei familiari, ma anche comitive di 50, 60 persone che arrivano sui bus turistici e per noi diventa difficile capire se fanno parte della stessa famiglia».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Agosto 2020, 11:50
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