Suicida a 19 anni con il nitrito di sodio: Fabio come Matteo Cecconi. È il terzo caso in pochi mesi

Roma, suicida a 19 anni con il nitrito di sodio: Fabio come Matteo Cecconi. È il terzo caso in pochi mesi

Si è tolto la vita a 19 anni, dopo aver ingerito una sostanza, il nitrito di sodio. È morto così Fabio, studente diplomato al liceo linguistico di Latina: una morte identica a quella di Matteo Cecconi, studente all'Itis di Bassano del Grappa, morto pochi giorni fa durante la lezione in Dad e trovato senza vita dal papà tornato da lavoro. Prima di togliersi la vita Fabio ha lasciato un video ai genitori: «Ciao papà, ciao mamma. Ho preso questa decisione», le sue ultime parole.

 

Leggi anche > Ragazza di 18 anni stuprata dal branco. Ma il papà li difende: «Sono bravi ragazzi»

 

La storia terribile è raccontata da Giuseppe Scarpa sul quotidiano Il Messaggero. Fabio si è suicidato in una camera d'albergo di Roma, nell'Hotel Giglio dell'Opera, alle spalle della stazione Termini: è successo la notte del 9 dicembre 2020, quattro mesi fa. Il nitrito lo aveva comprato su eBay pochi giorni prima: alcuni grammi, diluiti nell'acqua, possono essere letali. E ora emerge come i due casi legati al nitrito non siano gli unici: anche un terzo ragazzo, un 19enne di Roma, ci aveva provato a metà febbraio del 2020, per poi pentirsi e chiamare il 112. Ma quando i soccorsi arrivarono era troppo tardi.

 

Sulla morte del 19enne di Latina, il pm Alberto Pioletti ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, per capire se dietro la sua mano c'è stata quella di qualcun altro. Fabio, scrive Il Messaggero, era un ragazzo sensibile, un attore e cantante che recita e canta in teatro, tanto da volersi iscrivere all'accademia Saint Louis: ma durante il primo lockdown, la primavera dell'anno scorso, esplodono le sue fragilità. E nonostante il diploma e quella che sembrava una rinascita, torna il malessere che lo rimanda verso l'abisso.

 

 

Il mistero a questo punto è: chi gli ha dato le istruzioni per togliersi la vita con il nitrito di sodio? Lo ha solo cercato sul web o qualcuno gli ha suggerito il cocktail fatale? Stanno cercando di scoprirlo gli inquirenti, che hanno anche ricostruito i suoi ultimi giorni di vita. Dopo aver detto ai genitori di andare a dormire da un'amica, in realtà il 19enne prese il treno per Roma per andare in quell'hotel: un video per mamma e papà, un altro video per gli amici, poi mise le cuffie con la sua playlist preferita e ingerì il veleno. Un finale tragico, un incubo per i suoi genitori.


Ultimo aggiornamento: Sabato 1 Maggio 2021, 15:18
© RIPRODUZIONE RISERVATA