Taxi senza regole, a Fiumicino scattano i controlli: ma la Commissione del Campidoglio "latita"

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di Lorena Loiacono

Mai come stavolta il vecchio adagio (“quando il gatto non c’è, i topi ballano”) calza a pennello. A proposito della categoria dei tassisti, infatti, gli eventuali “furbetti” restano impuniti. Perché la Commissione di garanzia praticamente esiste solo sulla carta, non si mai riunita con il cambio di Giunta. Ed è impossibile adottare qualsiasi provvedimento. 


È il caso di quei tassisti all’aeroporto di Fiumicino che, come denunciato ieri da Leggo, si rifiutano di prendere i clienti diretti ad Ostia (e zone limitrofe) perché pagano circa 20 euro. I conducenti preferiscono invece quelli diretti a Roma, visto che la tariffa è di 50 euro. In questo caso - appunto - dovrebbe intervenire la Commissione di garanzia che viene chiamata a valutare le segnalazioni di abusi, a studiare le carte e decidere se intervenire sul tassista (anche con la sospensione della licenza) oppure no. 
«Peccato che la commissione non è stata ancora messa in piedi - spiega Claudio Fagotti dell’Associazione Ati-taxi -. È solo virtuale, l’ultima risale a 4 anni fa. Si dovrebbe occupare dei casi come quelli di Fiumicino ma anche del mancato uso del Pos a bordo e delle alterazioni delle tariffe». 


Il riferimento è a quelle stangate immotivate che ricadono puntualmente sui turisti. «Da gennaio stiamo chiedendo all’Assessorato alla Mobilità un resoconto del lavoro della commissione di garanzia - spiega Carlo di Alessandro, di Federtaxi Cisal Roma - vorremmo avere un report sui casi trattati e sulle sanzioni comminate. Ci dicono che ci stanno lavorando ma intanto il tempo passa e, di fatto, i furbetti restano  impuniti. Noi chiediamo che venga fatto rispettare il regolamento, anche perché per colpa di un gruppo di persone scorrette ci va di mezzo l’immagine dell’intera categoria». 


La lotta all’abusivismo nell’area dell’aeroporto è già partita con l’assessore comunale al turismo, Alessandro Onorato, sia tramite i controlli delle forze dell’ordine sia con l’arrivo a breve, come anticipato a Leggo in un’intervista, degli steward con la pettorina del Comune di Roma: «Negli ultimi due mesi e mezzo sono state elevate oltre 3000 multe – spiega Onorato - i controlli che non venivano eseguiti da 6 anni con il Git. Il fenomeno di illegalità che abbiamo trovato è davvero vergognoso. Ormai, è questione di pochi giorni e verrà istituito il servizio di steward da parte di Roma Capitale con Zètema. Proveremo a recuperare il numero di licenza dei tassisti che si sono comportati in maniera non regolamentare, per poi procedere a segnalazioni e multe al Dipartimento della Mobilità». 


Ultimo aggiornamento: Sabato 2 Luglio 2022, 14:29
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