Vaccino Johnson&Johnson, nel Lazio il 19 aprile le prime 18mila dosi. D'Amato: andranno alle carceri

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Nel Lazio c'è già una data certa: «Il 19 aprile avremo la prima consegna di vaccini Johnson & Johnson», ha annunciato l'assessore regionale alla Salute Alessio D'Amato

«Si tratta di una consegna quantitativamente modesta: 18mila dosi che andranno in prevalenza alle carceri per il personale che vi lavora e per i detenuti», ha precisato in occasione di una visita all'hub vaccinale al San Giovanni di Roma. «Speriamo che dal prossimo mese di maggio potremo avere un ampliamento delle forniture», ha aggiunto.

 

Perché alle carceri?

La precedenza di somministrare il vaccino Jhonson&Jhonson alla popolazione carceraria nasce dall'inserimento della stessa nelle categorie prioritarie riviste a marzo dal Ministero della Salute per le quali erano seguite specifiche indicazioni del commissario all'emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, superando definitivamente la visione secondo cui le vaccinazioni devono farsi solo a seguito della presenza di focolai. Il nuovo indirizzo del Governo ha invece inteso anticipare i focolai, non inseguirli.

 

Vaccino in farmacia

L'arrivo del vaccino Johnson&Johnson è previsto per la metà di aprile, in quantità limitate che poi saranno incrementate tra maggio e giugno. Tra le destinazioni certe del nuovo farmaco anti Covid autorizzato in Italia è quello delle farmacie. Secondo le prime indicazioni fornite dalla Regione Lazio, le farmacie inizierebbero la somministrazione del Johnson&Johnson per i cittadini di età compresa tra i 55 e i 60 anni. L'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, nei giorni scorsi, ha auspicato l'uso del farmaco anche per i cittadini più giovani. 

Johnson & Johnson e trombosi

Le autorità americane, dove il vaccino è già in uso da tempo, hanno assicurato che a differenza del siero AstraZeneca, nessun legame provato è stato rinvenuto fra il farmaco Johnson & Johnson e le trombosi. L'Ema ha avviato una revisione per valutare segnalazioni di eventi tromboembolici in quanti hanno ricevuto il vaccino anti-Covid Janssen. Dopo la vaccinazione col siero di Johnson & Johnson sono stati segnalati quattro casi gravi di coaguli di sangue insoliti con piastrine basse negli Usa, di cui uno fatale. Il vaccino ora viene utilizzato solo negli Stati Uniti, con un'autorizzazione all'uso di emergenza. Nell'Ue è stato autorizzato l'11 marzo, ma non viene ancora inoculato in nessuno dei 27.

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Ultimo aggiornamento: Domenica 11 Aprile 2021, 14:13
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