Berengo Gardin: «Il mio omaggio fotografico a Roma»
di Valeria Arnaldi

Berengo Gardin: «Il mio omaggio fotografico a Roma»

La città dei monumenti, maestosa e solenne, forte della sua storia. E la città popolare, con le vie affollate, la gente comune, la sua vitalità contemporanea. Le giornate di sole e quelle di pioggia. Il bianco dei marmi e i colori delle scritte sui muri. Sono le tante facce dell’Urbe e dei romani a essere immortalate negli scatti di Gianni Berengo Gardin nella mostra “Roma” - la sua prima solo sulla Capitale - a cura di Giuliano Sergio, fino al 12 gennaio negli spazi del Casale di Santa Maria Nova sull'Appia Antica.


Promossa da Soprintendenza Speciale di Roma e organizzata da Electa con Fondazione Forma per la Fotografia, l’esposizione riunisce 75 fotografie, tra le quali 25 inedite, scattate in circa sessant’anni, dal secondo dopoguerra a oggi. «Gli inediti in mostra – dice Gianni Berengo Gardin - fanno parte del mio archivio, in cui ci sono 1 milione 800 mila scatti. All'inizio quelle foto non le consideravo interessanti, poi lo sono diventate invecchiando». A scorrere davanti agli occhi degli osservatori è la visione personale del fotografo che immortala la “sua” Roma, quella conosciuta e vissuta durante l’infanzia e l’adolescenza, tra 1940 e 1947, e quella riscoperta poi, più adulto, da fotografo professionista, con i reportage sociali, le immagini di paesaggio urbano e architettura. I ricordi sono affidati al catalogo.

«Abitavamo in una laterale di via dell’Amba Aradam che all’epoca non era popolata come adesso. C’erano i campi da tennis fuori dalle mura di Porta Metronia e noi venivamo giù dalla discesa di Villa Celimontana coi pattini, giocavamo a pallone in via di Sant’Erasmo, andavamo in giro sui carrettini - all’epoca li costruivamo da soli, in legno, con tre cuscinetti a sfera - giravamo in bicicletta nei pressi delle Terme di Caracalla. Mia mamma mi mandava da solo in bici già a sette anni perché non c’era traffico in quella zona». Non mancano scatti lungo l’Appia Antica. «Un fotografo – spiega - fotografa sempre». 

Gianni Berengo Gardin Roma, Casale di Santa Maria Nova, via Appia Antica 251, ROMA fino al 12/01, Orari: 9-18.30 fino al 26/10, 9-16.30 dal 27/10 al 12/01, l'ultimo ingresso si effettua fino a un'ora prima della chiusura del monumento, biglietto: 5 euro, ridotto 2, gratuito per cittadini UE under18, www.parcoarcheologicoappiaantica.it
Martedì 1 Ottobre 2019, 07:35
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