Bimbo autistico aggredito, le frasi choc dette alla mamma: «Chissenefrega della sua disabilità»

Attorno a lei il silenzio, nessuno è intervenuto ad aiutarla

Bimbo autistico aggredito, le frasi choc dette alla mamma: «Chissenefrega della sua disabilità»

Discriminazione per Vanessa Bozzacchi. Madre di Leone, 8 anni, autistico classificato tra i gravissimi, vive nel terrore che suo figlio possa subire soprusi. Il piccolo non parla e il modo che ha per esprimersi è la sua iperattività, che spesso hanno messa in difficoltà anche Vanessa. Il Messaggero riporta un episodio avvenuto giovedì mattina in una macelleria dei Parioli a Roma, dove tutti la conoscono.

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Vanessa, ufficio stampa di attrici e personaggi dello spettacolo, ha deciso di denunciare su Instagram il tutto ricevendo un'ondata di solidarietà. «Io e mio figlio eravamo in fila in macelleria. Con noi c'erano altri due clienti, una donna sui 70 anni e un uomo sui 50, credo siano stati madre e figlio.  Leone era in una giornata agitata più del solito, correva avanti e indietro e io cercavo di calmarlo. A un certo punto credo che lui abbia urtato la signora per sbaglio e lì è successo l'incredibile». 

«Ho sentito delle urla - continua Vanessa -. La signora stava sgridando mio figlio, si è rivolta verso di lui urlando: Basta, sei troppo agitato! Sei un maleducato. A quel punto io mi sono avvicinata spiegandole: Mi scusi, non è un bimbo agitato, è autistico, scarica così la tensione a volte.  Pensavo sarebbe bastato questo per calmare gli animi, invece l'uomo che era con lei mi ha inveito contro dicendomi: E chissenefrega! Lei è solo una maleducata che se ne approfitta della situazione».

E di lì, Vanessa è rimasta senza parole. Una donna forte, che grazie al figlio ha imparato a controllarsi, ad evitare reazioni eccessive. «Qui l'unico maleducato è lei.- ha risposto all'uomo -. Quello che posso dirle è solo: che schifo».

Attorno a lei il silenzio, nessuno è intervenuto ad aiutarla. E Leone, dopo quell'episodio, era ancora più agitato. «Lui è un bimbo molto intelligente e iper sensibile. Quando sono uscita io ho pianto per mezz'ora e purtroppo lui assorbe anche tutto il mio stress».

E alla domanda sul perchè ha deciso di condividere l'episodio sui social, Vanessa risponde: «Io non ho mai fatto post del genere ma ho pensato che fosse giusto denunciare. Sono stata aggredita perché mio figlio è diverso e molte persone non accettano quello che non conoscono.  Non siamo un paese pronto per accogliere, in troppe situazioni regna la non inclusione, il razzismo, l'arroganza e l'ignoranza. Io sono per metà francese e le assicuro che la differenza con la Francia si vede». E spiega: «In Francia ci sono più di 700 mila bambini autistici, forse sono più abituati, c'è una mentalità più elastica, ma se giri per strada sei meno facilmente bersaglio dello sguardo della gente. Da noi manca l'inclusione. Bisogna educare le persone ad avere un'elasticità mentale invece di dare etichette». 

Ondata di solidarietà dopo il suo post: «Mi hanno scritto tantissime persone, madri di figli autistici che hanno voluto condividere con me storie ed esperienze. L'hastag #iosonoleone è stato ripostato decine di volte. E' bello vedere anche il lato positivo dei social, quanto una singola esperienza abbia smosso un mondo di amore». 


Ultimo aggiornamento: Domenica 19 Dicembre 2021, 17:39
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