Gianluigi De Palo su Leggo: «I bambini no, fare la pace»
di Gianluigi De Palo

Gianluigi De Palo su Leggo: «I bambini no, fare la pace»

Quando muore un bambino fa sempre male. Anche se non conosciamo il suo nome, anche se lontano, anche se ci viene raccontato come un numero. Non importa che sia israeliano, palestinese o italiano. Quello che conta è il fatto di esserci. Le vite non sono degne in base alla categoria a cui appartengono. La vita è degna sempre. Lo abbiamo scoperto tenendo in braccio Giorgio Maria, con la sindrome di Down. Ce lo ricordano le foto in salone, quando molto giovani ci siamo indebitati con bambini africani. Ce lo ricordano ogni giorno i nostri figli con le loro differenze, stranezze e fragilità. Siamo impronte digitali e fa male pensare di rinunciare alla ricchezza anche di un solo bambino. Nel 2021, dopo questa maledetta pandemia, non possiamo permetterci nessuna guerra. Non possiamo permetterci di usare uomini e donne migranti come arma. Perché la pace s'impara prima in casa che in un corso di diplomazia dell'Onu. Non ci vacciniamo per sentirci più forti ma per ricordarci di aver conosciuto la debolezza e di averla vinta con la pace.


occhidipadre@leggo.it

 

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Gigi De Palo, 44 anni sposato con Anna Chiara e padre di 5 figli. Giornalista e scrittore si occupa di formazione sul tema de "La leadership etica". Èstato presidente delle Acli di Roma e Assessore tecnico alla Scuola e Famiglia del Comune di Roma. Dal novembre del 2015 è Presidente Nazionale del Forum delle Famiglie. Il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con la moglie ed edito dalla Sperling & Kupfer si intitola "Adesso viene il bello".


Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Giugno 2021, 10:50
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