Passaparola, tessere, rebus da sciogliere: così si trovano i locali “nascosti” nei locali

Passaparola, tessere, rebus da sciogliere: così si trovano i locali “nascosti” nei locali

di Claudio Burdi

Locali segreti all’interno di altri locali, accessibili col passaparola o su prenotazione, dove vivere emozioni palatali diverse ed esclusive rispetto alla struttura che li ospita. Una tendenza che molti locali e ristoranti noti e meno noti sta diffondendosi in città.

House of Ronin, quattro location su quattro piani di una palazzina dove vivere una fusione della cultura nipponica e italiana, dal design futurista e retrò, tra ristorante, cocktail bar, salette karaoke e sake bar e un Member’s Club Arcade con tanto di biliardo e palchetto per spettacoli. Il Finger’s Garden, l’elegante ristorante nipponico dallo spettacolare giardino zen che ha da poco festeggiato 10 anni di successi, ospita al piano inferiore il Botequinho, un lounge bar dove sorseggiare favolosi cocktail e spizzicare assaggi di cucina brasiliana e nikkei, dall’aperitivo al dopocena, spesso accompagnati da note di bossa nova dal vivo. Un omaggio a São Paulo, città natale dello chef Roberto Okabe espresso anche dal murale 3D dell’artista modenese Mauro Roselli con edifici noti della metropoli brasiliana.

All’interno della Cantina Piemontese, ristorante che dal 1908 ha sede nello storico palazzo Ca’ dei Tencitt, nella sala che anticamente fu la carbonaia della Fabbrica del Duomo è nato il Tencitt (sporco e piccolo in milanese, come venivano chiamati appunto i carbonai), dove pranzare e cenare abbinando un’esclusiva selezione di vini al calice o gustare cocktail e superalcolici pregiati nel dopocena. Ha appena riaperto anche Dandelion, a cui si accede solo con una delle cento tessere metalliche in circolazione, su cui è inciso un rebus che conduce all’ingresso del locale, dove degustare cocktail top e piatti di una piccola cucina, spesso con mini concerti di rapper milanesi o serate guest barman speciali. The Martini Room all’interno di Ca-Ri-Co, la prima stanza segreta dove vivere un’esperienza (di 30, 60 o 90 minuti, su prenotazione) esclusivamente dedicata al cocktail Martini in tutte le sue declinazioni, si concede una pausa fino a settembre tramutandosi in highball bar per servire cocktail più adatti alla bella stagione con tanto di dehors dedicato.

Davvero unica la drink experience di Oro Secret Room, al piano inferiore della storica Sacrestia sul Naviglio Pavese, ideato dalla barlady alchemica Terry Monroe. Un salotto segreto per una cocktail society di cui si diventa membri firmando un registro con penna e calamaio davanti ad una bottigliera di 79 elementi che contengono gin, whisky, tequila, rum e vodka aromatizzati, per poi aprendo una spessa tenda di velluto accedere in un boudoir parigino del ‘900. Da Oro non si sceglie un drink ma un colore e la base alcolica preferita per cominciare un viaggio fatto di profumi, essenze ed estratti che vengono portati al tavolo per giocare e modificare il cocktail tailor made fatto per voi.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Marzo 2022, 08:50
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