Trasporti, strisce blu, Area C: bruciati 333 milioni di incassi
di Simona Romanò

Trasporti, strisce blu, Area C: a Milano bruciati 333 milioni di incassi

Palazzo Marino fa letteralmente i conti con il Covid. Il Comune ha perso, nell’anno del virus, 333 milioni di euro, fra mancati introiti dei biglietti Atm, dei ticket di Area C e della sosta sulle strisce blu. Un buco milionario che coinvolge tutto il settore della mobilità e che, nell’immediato, fa slittare sine die il biglietto Atm “breve”. I conti da profondo rosso sono l’effetto dei divieti agli spostamenti che sono stati imposti per contenere la pandemia e che tuttora sono in vigore per far fronte alla terza ondata. È da oltre un anno che Milano è semideserta, fra turisti azzerati, lavoratori in smart working, lunghe settimane di lockdown che hanno svuotato strade e metrò. Si aggiungono gli appelli a utilizzare bici o monopattini per non creare traffico e non intasare il trasporto pubblico. Che la pandemia avesse colpito pesantemente anche le entrate dell’amministrazione si sapeva, ma forse non si immaginava una tale voragine alla voce trasporti. I numeri sono stati snocciolati dall’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, alla commissione consiliare sul Bilancio di previsione 2021.

 

ATM. La giunta aveva previsto d’incassare, nel 2020, dalla vendita di biglietti e titoli di viaggio Atm 490 milioni di euro. La somma riscossa è invece di 182 milioni, per un ammanco di 308 milioni. Cosa accadrà nel 2021? Palazzo Marino prevede introiti per 350 milioni. I primi tre mesi sono stati segnati ancora dal Covid, ma la speranza, precisa Granelli, «è che la realizzazione della campagna vaccinale migliori il quadro epidemiologico», permettendo la semi-normalità.

 

SPESE. Altra nota dolente sono le spese straordinarie sostenute da Atm, causa Covid, fra sanificazioni, potenziamenti delle corse, steward. L’azienda ha contato su 556 milioni di entrate - di cui 265 trasferiti dal governo e 95 dalla Regione - ma le uscite sono state di 736 milioni (+ 180 milioni). Un altro bagno di sangue che costringe a tirare la cinghia.

 

TAGLI. Per ora salta il biglietto “breve”: il ticket meno di 2 euro per tratte brevi. «Non abbiamo ritenuto di inserirlo in un quadro di difficoltà», spiega Granelli. Ed è polemica: «Nella mitica città in cui tutto si fa a 15 minuti di distanza andava a fagiolo? Siamo alla solita siderale distanza tra promesse e fatti», sbotta il presidente della commissione Trasporti Carlo Monguzzi (Pd).

 

AREA C. Il Comune l’ha riaccesa in orario ridotto (dalle 10 alle 19,30) il 24 febbraio dopo mesi di spegnimento. Nel 2020 prevedeva d’incassare (come gli anni passati) 34 milioni, ma ne sono arrivati 15, meno della metà. E nel 2021 la previsione è di arrivare a 25.

 

STRISCE BLU. Ancore free, sono la batosta più pesante per il bilancio. La giunta, nel 2020, ha incassato 300mila euro mentre prevedeva un tesoretto di 6,4 milioni. La stessa cifra che è prevista nel 2021, estendendo le strisce blu ovunque. «Abbiamo tracciato nuove aree a pagamento ed altre sono in fase di realizzazione», aggiunge Granelli.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 7 Aprile 2021, 11:08
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