Covid Lombardia, 52 morti e 139 ricoverati. Ma la curva dei contagi rallenta: si avvicina il plateau. Ecco perché.
di Simona Romanò

Covid Lombardia, 52 morti e 139 ricoverati. Ma la curva dei contagi rallenta: si avvicina il plateau. Ecco perché.

Secondo il bollettino Covid della Regione Lombardia, oggi, 13 gennaio 2022, vanno ancora male sia i  decessi che  i ricoveri. Ma la curva dei contagi pare avere una frenata, segno che potremmo essere vicini al famoso plateau, al quale seguirà lentamente la discesa della quarta ondata. L’assessorato regionale al Welfare, guidato da Letizia Moratti, non si sbilancia, «perché è ancora troppo presto per dirlo».  Sono troppe le incognita e visto l’espandersi della più contagiosa variante Omicron «occorre attendere almeno una settimana» per capire l’evoluzione della pandemia in Lombardia. Andiamo con ordine.

 

CONTAGI GIOVEDI’ 13 GENNAIO  Ancora alti i decessi, oggi 52, ieri 91, per un totale di 35.662 persone decedute da inizio pandemia. Ancora alti i ricoverati, che sono gli infettati delle scorse settimane che peggiorano: +135  nei reparti ordinari  (ieri +115) per un totale di 3.452 degenti; + 4 ( - 3 ieri) nelle terapie intensive per un totale di  257 pazienti. Lieve miglioramento del tasso di positività allo 16,7% (ieri era 18,3%, l’altro ieri er 17,1%). A fronte di 237.324 tamponi processati i  nuovi positivi sono 39.683 quando da giorni erano più o meno sopra o vicino ai 50mila casi.

 

Dati per provincia

Milano +13.192 (ieri +12.065); Milano città +5.159 (ieri +5.095)

Bergamo +3.762 (ieri +4.026)

Brescia +5.363 (ieri +5.880)

Como +2.261 (ieri +2.637)

Cremona +1.178 (ieri +1.395)

Lecco +1.202 (ieri +1.292)

Lodi +1.024 (ieri +994)

Mantova +1.494 (ieri +1.550)

Monza e Brianza +3.242 (ieri +3.597)

Pavia +2.020 (ieri +2.127)

Sondrio +696 (ieri +735)

Varese +2.972 (ieri +3.337)

 

PLATEAU La curva dei nuovi infettati rallenta, ma non significa che i contagi non siano alti e che non resteranno ancora alti per giorni. Significa piuttosto che di settimana in settimana l’incremento dei casi frena. «È una fase molto delicata», dicono i sanitari. «E soltanto mantenendo alta la guardia, con il rispetto delle norme, dalla mascherina anche all’aperto al distanziamento, potremmo davvero vedere la discesa dei contagi».

INCOGNITA SCUOLA Il virologo e membro del Cts regionale, Fabrizio Pregliasco, ha però già avvertito sull’incognita scuola, dicendo che «il ritorno in classe potrebbe portare a una nuova impennata e dunque spostare il picco di nuovo più in là». Bisogna attendere ancora prima di pensare che il peggio della quarta ondata sia passato e che l’emergenza possa leggermente rientrare.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 13 Gennaio 2022, 20:50
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