Ddl Zan, Vladimir Luxuria contro il Vaticano: «Enorme passo indietro»

Video

Vladimir Luxuria contesta il Vaticano che ha chiesto al Governo italiano di modificare il ddl Zan perché incompatibile con l'accordo di revisione del Concordato: «l'Articolo 7 della costituzione sancisce il nostro principio di Stato laico libero e sovrano» ha detto Luxuria, contestando l'intervento della Chiesa negli affari di stato ed ha infine dichiarato: «trovo questa chiusura del Vaticano un enorme passo indietro». 
Vladimir Luxuria ha anche parlato dell'importanza del 17 maggio e del messaggio che dovrebbe passare nelle scuole contro l'omofobia:«È una grande bufala pensare che una scuola privata cattolica debba sentirsi obbligata il 17 maggio a parlare omofobia anche se a me piacerebbe perché non c'è nulla di più cristiano e religioso che fare delle promozioni contro la violenza e contro il bullismo».

 

Cos'è il ddl Zan?

Questo ddl ha lo scopo di combattere ogni tipo di discriminazione e non solo l'omofobia: si affrontano anche temi come la violenza di genere e la discriminazione nei confronti dei disabili. Si quantificano le condanne, pesanti peraltro, per chiunque commetta violenze o discriminazione e si propone l'istituzione di iniziative di sensibilizzazione reale. Il centrosinistra è favorevole al ddl mentre alcuni partiti di centrodestra sono contrari o titubanti.

Vaticano contro il ddl Zan. Letta: «Pronti al dialogo sui nodi», Salvini: «Stop e revisione come chiedeva la Lega»


Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Giugno 2021, 13:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA