Si uccide in cella Michele Spagnuolo, uccise la moglie con 41 coltellate

Si uccide in cella Michele Spagnuolo, uccise la moglie con 41 coltellate

È stato trovato impiccato nella sua cella del carcere di Taranto poche ore fa Michele Spagnuolo. Con una corda rudimentale stretta al collo. Così è stato rinvenuto il 78enne, originario del Tarantino, ma che risiedeva da molti anni a Trepuzzi insieme alla moglie, Teresa Russo, 57enne originaria di Novoli, che lo scorso 16 luglio uccise con 41 coltellate nella loro abitazione al civico 8 di via Generale Papadia. Fu lui stesso, con i biglietto lasciato presso la locale caserma dei carabinieri, a spiegare la tragedia che si era consumata nella sua casa, e poi rintracciato presso la stazione ferrovia, a confessarlo nella dopo essere stato ascoltato per ore dai carabinieri e dal magistrato. Dopo 9 giorni di carcere a Borgo San Nicola gli furono concessi i domiciliari a casa del fratello, a Talsano.

Da quella abitazione si allontanò il 20 novembre dello scorso anno, e per più essere rintracciato dopo poche ore e ricondotto in carcere. Processato per l’evasione patteggio 6 mesi di reclusione. Ora detenuto in carcere attendeva solo il processo per l’omicidio della moglie. Difeso dall’avvocato Antonio Savoia, Michele Spagnuolo aveva scelto il rito abbreviato. Si sarebbe dovuto presentare dal giudice il 20 marzo prossimo.
Domenica 17 Febbraio 2019, 20:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA