Sergio, il bimbo scomparso 40 anni fa. La famiglia: «Dichiarate la morte presunta»

Sergio, il bimbo scomparso 40 anni fa. La famiglia: «Dichiarate la morte presunta»

La pubblicazione dell’annuncio legale è di ieri e porta la firma degli avvocati Luca Sartini e Marzia Melletti: “Richiesta di dichiarazione morte presunta di Sergio Isidori. Su ricorso n. 485/2019 Rg per la dichiarazione di morte presunta di Sergio Isidori, nato a Macerata (MC) il 22.12.1973 e scomparso il 23.4.1979 in frazione Villa Potenza, il Tribunale di Macerata con ordinanza del 18.2.2019 ha disposto la pubblicazione per estratto con l’invito a chiunque abbia notizie dello scomparso a farle pervenire al Tribunale entro 6 mesi dall’ultima pubblicazione”. La richiesta parte dalla famiglia di Sergio Isidori, il bimbo maceratese scomparso da casa a 5 anni nel pomeriggio del 23 aprile 1979 mentre nella vicinissima chiesa di Villa Potenza si celebrava il funerale del parroco don Ennio Salvadei. Ora, a quasi quarant’anni da quel giorno, l’avvio della procedura per la dichiarazione di morte presunta da parte del giudice del tribunale di Macerata competente per territorio.

Ma è Giorgia Isidori, sorella del bimbo scomparso, a chiarire la situazione: «Un atto obbligato da un passaggio fiscale e amministrativo che tocca la nostra famiglia nell’ambito di una successione di beni, nessuna resa da parte nostra quanto alla volontà di cercare ancora Sergio. Non abbiamo mai perso la speranza e continueremo a impegnarci con tutte le nostre forze». Nello scorso dicembre è morto il padre di Sergio, quell’Eraldo Isidori che era anche stato deputato della Lega e che aveva passato la vita a lanciare appelli e a cercare notizie del suo Sergio. Nel vuoto è caduto anche l’appello di Papa Giovanni Paolo II lanciato dalla finestra su San Pietro, durante l’Angelus. Decenni di indagini svolte dalle forze dell’ordine non hanno portato ad elementi di svolta, poi ci sono state le polemiche sorte diversi anni fa dopo la pubblicazione di un libro di un sacerdote maceratese che narra una vicenda simile a quella di Sergio che si sarebbe conclusa in tragedia per mano dei pedofili: il sacerdote in questione – ora ultranovantenne - a Eraldo Isidori disse poi che conosceva la verità sulla vicenda ma di non poterla rivelare perché ricevuta nel segreto del confessionale. 

Il dramma
Sono passati 40 anni da quel 23 aprile 1979 ma l’orologio di molti maceratesi, ed ovviamente anche quello della famiglia Isidori, è ancora fermo a quei giorni con l’intimo desiderio di vedere finalmente risolta la vicenda del bambino di Villa Potenza scomparso dalla sua abitazione.
 
Ultimo aggiornamento: Sunday 21 April 2019, 21:42
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