Scontro in Cdm sul reddito di cittadinanza, Lega: «copertura finanziaria inaccettabile»

Scontro in Cdm sul reddito di cittadinanza, Lega: «copertura finanziaria inaccettabile»

Conte: «Giù le mani dal Reddito di cittadinanza. Basta assaltare uno strumento di civiltà»

Braccio di ferro in Consiglio dei ministri sul rifinanziamento del reddito di cittadinanza. Al centro della contesa i 200 milioni di rifinanziamento del reddito di cittadinanza previsti nel dl fiscale. Il Pd e il M5s hanno difeso la misura, che è passata, mentre i ministri di Lega, FI e Iv, Giorgetti, Brunetta e Bonetti hanno espresso i loro dubbi sulla sostenibilità della misura, in particolare in relazione al fatto che non ci sarebbe l'atteso effetto sul lavoro. I ministri del centrodestra e di Iv avrebbero chiesto dunque di ridiscutere il tema in legge di bilancio. E il premier Mario Draghi avrebbe ribadito che sarà la manovra la sede per discuterne, lavorando in particolare sulle politiche attive. Nel decreto fiscale «hanno rifinanziato il Reddito di cittadinanza levando risorse al reddito di emergenza (90 milioni), all'accesso anticipato al pensionamento per lavori faticosi e pesanti (30 milioni), accesso al pensionamento dei lavoratori precoci (40 milioni) e ai congedi parentali (30 milioni)». Lo affermano fonti di governo della Lega al termine del Consiglio dei ministri, a proposito del rifinanziamento della misura, voluto da M5s e Pd.

 

Leggi anche > Green pass, Salvini: «Non ci possono essere lavoratori che restano senza stipendio»

 

Il ministro leghista Giancarlo Giorgetti si sarebbe opposto con durezza: «Beffardo usare i soldi di chi ha lavorato duramente per una misura simile». Giorgetti dice «sì al finanziamento, ma quello che alla Lega è sembrato inaccettabile è che la copertura finanziaria della norma sul finanziamento degli ultimi tre mesi del reddito di cittadinanza era sbagliata. Auspico che la versione finale del decreto legge non contenga questa norma con 40 milioni di euro inutilizzati per i pensionamenti dei lavoratori precoci e cioè le persone che hanno iniziato a lavorare a 15 anni. Con 40 milioni dei lavori usuranti». 

 

«Giù le mani dal Reddito di cittadinanza» tuona il leader M5s Giuseppe Conte in un post dove invita «Salvini e Meloni, così come quelli che la pensano come loro al Governo, a fare lo stesso. E a smetterla di assaltare uno strumento di civiltà. Noi non lo permetteremo».

 

«Nonostante l'ennesimo tentativo di Forza Italia, Lega e Italia Viva di colpire le famiglie in condizione di povertà - sottolineano i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro - in Consiglio dei ministri è stato approvato lo stanziamento per il 2021 di 200 milioni di euro per il Reddito di cittadinanza. Siamo soddisfatti di questo risultato. Alla luce del delicato momento storico che il Paese sta attraversando, da quando è nato il Governo Draghi il Movimento 5 Stelle ha sempre avuto un comportamento responsabile, in particolar modo sui temi sociali. Al contrario c'è chi, ripetutamente, tenta di minarne il terreno giocando sulla pelle dei più deboli. Un atteggiamento che stigmatizziamo. Stiamo lavorando per migliorare questa misura, soprattutto sul lato delle politiche attive del lavoro. Ma non si può certo dimenticare, come ha spiegato in Cdm il ministro Patuanelli che ha difeso il provvedimento, che senza il Rdc durante i mesi più duri della pandemia le tensioni sociali sarebbero esplose. Circostanza che i soliti noti volutamente ignorano, selezionando i fatti in base in base all'utilità elettorale o all'ideologia. Si qualificano da soli. Ci avvisino quando vorranno discutere nel merito delle questioni». 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Ottobre 2021, 23:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA