Si uccise a quarant'anni per un debito, condannato l'usuraio che lo minacciava: 58 telefonate nel giorno della morte

Si uccise a quarant'anni per un debito, condannato l'usuraio che lo minacciava: 58 telefonate nel giorno della morte

Aveva problemi economici e aveva deciso di rivolgersi a un usuraio che gli aveva prestato 5mila euro, con un tasso che, in breve tempo, aveva quadruplicato il suo debito. Sopraffatto dalla situazione si era gettato sotto un treno. Tre anni dopo, il tribunale di Rimini ha condannato l'usuraio a quattro anni e otto mesi di reclusione per usura, estorsione, lesioni personali aggravate e morte come conseguenza dei reati di usura ed estorsione.

 

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Come ricostruiscono i media locali, i fatti risalgono al 2018 quando un uomo di 40 anni, riminese, si era trovato in cattive acque dal punto di vista economico e si era rivolto all'usuraio, un 30enne, che attualmente si trova in carcere a Napoli per altri reati. La procura di Rimini ha ricostruito tutte le violenze che l'uomo ha subito: minacce a lui e ai suoi familiari, aggressioni fisiche, centinaia di messaggi e telefonate, 58 solo nel giorno in cui ha deciso di togliersi la vita.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Settembre 2021, 13:36
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