Ivan Kuliak, l'atleta russo sul podio con la Z simbolo dell'invasione (accanto al vincitore ucraino)

L'atleta russo ha ottenuto la medaglia di bronzo, l'ucraino Illia Kovtun ha vinto l'oro. Ma ora parte l'iter per la squalifica

Ivan Kuliak, l'atleta russo sul podio con la Z simbolo dell'invasione (accanto al vincitore ucraino)

Altro che sportività e spirito olimpico. Ivan Kuliak, ginnasta russo impegnato a Doha per una gara di Coppa del Mondo, si è presentato sul podio, dopo aver ottenuto un bronzo alle parallele, con la Z simbolo dell'invasione sul petto. La Z è lo stesso simbolo presente sui carri armati russi che hanno invaso l'Ucraina, e tra l'altro l'atleta russo era sul podio insieme al vincitore dell'oro, l'ucraino Illia Kovtun.

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Ivan Kuliak, il gesto choc prima del bando per russi e bielorussi

Il gesto del ginnasta russo Ivan Kuliak potrebbe essere considerato una violazione del Codice di condotta della Fig, sollecitata a intervenire in proposito. Da oggi, in ogni caso, gli atleti russi e bielorussi, inclusi i giudici, non potranno più partecipare alle gare internazionali a seguito del bando imposto ieri dalla federazione come « misure volte a preservare l'integrità della ginnastica, la sicurezza di tutti gli atleti e di combattere ogni forma di violenza e di ingiustizia sportiva».

Ivan Kuliak, parte l'iter per la squalifica

La federazione internazionale di ginnastica ha avviato l'iter di squalifica per Ivan Kuliak, il ginnasta russo che ieri a Doha, in Coppa del Mondo, ha sfoggiato sulla maglia la Z scritta sui carri armati russi entrati in Ucraina, mentre riceva il bronzo della gara delle parallele vinta dall'ucraino Illia Kovtun. «La International Gymnastics Federation (Fig) conferma che chiederà alla Gymnastics Ethics Foundation di aprire un procedimento disciplinare contro Ivan Kuliak in seguito al suo comportamento scioccante in una gara della Coppa del mondo a Doha, in Qatar», la nota della federazione, secondo il britannico 'Guardian'.

Ivan Kuliak, Juri Chechi: «Deplorevole, va sanzionato»

La Z dei carri armati russi sulla maglietta del ginnasta russo Ivan Kuliak, sfoggiata ieri ai mondiali di Doha accanto al vincitore delle parallele ucraino, Illia Kovtun, è «ovviamente un gesto a dir poco deplorevole, da condannare. Ci saranno sanzioni, giustamente». È il commento di Juri Chechi all'Adnkronos. «Posso assicurare che il sentimento mostrato dal ginnasta non sia comune: ho molti amici veri ucraini e russi, gente con cui mi sono allenato, e posso assicurare che stanno soffrono molto per questa guerra. E in Russia non ne possono neanche parlare, perché vai in galera per 15 anni. Un mio caro amico, che conosce bene Putin, mi ha sempre colpito: se parla di Putin prima si guarda intorno per vedere se qualcuno può sentirlo. In questo frangente comunque lo sport sta reagendo unito e dalla parte della ragione». 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 7 Marzo 2022, 12:12
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