Harry e Meghan potrebbero portare alla fine della monarchia britannica

In Australia le parole dei Sussex contro la royal family incoraggiano sentimenti filorepubblicani

Harry e Meghan potrebbero portare alla fine della monarchia britannica

di Elena Fausta Gadeschi

L'intervista bomba di Harry e Meghan rilasciata a marzo a Oprah Winfrey rischia di compromettere il destino della monarchia britannica, che per colpa dei Sussex potrebbe presto essere chiamata a fronteggiare un'ondata di sentimento repubblicano da parte di molte ex colonie inglesi.

Le accuse di Harry e Meghan alla royal family

A pochi giorni dalla proclamazione dell'indipendenza delle Barbados, l'isola caraibica potrebbe non essere l'unico Stato a decidere di tagliare i ponti con Londra. Un passo nella stessa direzione vorrebbe compierlo anche l'Australia o, perlomeno, il partito filorepubblicano che da tempo accarezza il sogno di una totale autonomia dalla Corona. In questo contesto anche le dure recriminazioni di Harry e Meghan contro la royal family, accusata di razzismo e di completo disinteresse verso i disagi psichici della Markle, potrebbero avere un peso notevole nel caso di un eventuale referendum.

Dalle dichiarazioni dei duchi di Sussex «sembra che ci sia una famiglia disfunzionale in guerra più o meno come molte altre che potremmo conoscere». A crederlo è la politologa australiana Jenny Hocking, membro del Comitato Nazionale del Movimento Repubblicano Australiano. Raggiunta dall'Express, la professoressa ha sottolineato come la famosa intervista abbia contribuito a polarizzare le opinioni sulla famiglia reale in Australia, che dal 1901 è una monarchia costituzionale autonoma, ma pur sempre legata a Londra.

I segreti della monarchia britannica

«Una monarchia deve essere vista come in qualche modo diversa, anche se cerca di presentarsi come una semplice famiglia». Harry e Meghan invece «l'hanno portata molto più con i piedi per terra, al nostro livello e questo è sempre un pericolo per una monarchia». Per Buckingham Palace è sempre stato fondamentale mantenere un certo riserbo su tutto ciò che ruota attorno e dietro alla Firm. «Il segreto reale è sempre stato così importante – zone d'ombra, in cui il monarca e la monarchia potrebbero comportarsi in un modo che non accetteremmo in una democrazia liberale, sono in grado di restare nascoste attraverso il segreto reale».

L'esempio delle Barbados

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda poi l'"effetto emulazione" che le Barbados potrebbero esercitare sull'Australia. «Penso che vedere un altro Paese, un Paese caraibico relativamente piccolo, fare quel passo e andare avanti, ovviamente, imposti qui il tema su come potremmo fare lo stesso e perché non abbiamo fatto lo stesso». Sempre più ex colonie infatti hanno deciso di abbandonare la monarchia e abbracciare un'altra forma di governo. «Ora siamo scesi a 15 tra i 54 Paesi del Commonwealth che non hanno ancora una repubblica» e questo, ovviamente, «solleva domande tra di noi», spiega la politologa.

Nel 1999 l'Australia indisse un referendum per scegliere tra monarchia e repubblica, ma a prevalere fu la linea conservatrice, soprattutto a causa della divisione tra i repubblicani sul metodo proposto per la scelta del presidente. Oggi però, assicura Jenny Hocking, il mondo è cambiato e la maggioranza dell'elettorato sarebbe favorevole alla repubblica, complice l'intervista al vetriolo dei Sussex. Di questo passo, fra qualche anno, le dichiarazioni di Harry e Meghan potrebbero verosimilmente portare alla fine della monarchia britannica e del suo ruolo rappresentativo nel mondo.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 10 Dicembre 2021, 22:13
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