Aereo, nuovi sedili per risparmiare? Sì, ma sono una tortura

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di Michela Poi
Qualche anno fa l’idea di viaggiare “in piedi” in aereo per risparmiare soldi sulle compagnie aeree low cost aveva creato scompiglio. Ora sta accadendo qualcosa di simile con i nuovi sedili Skyrider 3.0, presentati ufficialmente lo scorso aprile all'Aircraf Interiors Expo di Amburgo, e ora in mostra al Paris Air Show 2019.

Più dritto di un sedile standard, il suo design sottile consentirà di riempire al massimo la cabina dell'aereo, avvicinando i passeggeri l'uno all'altro. Secondo Avio Interiors, la ditta italiana che li ha progettati, i vantaggi saranno diversi. Costi più bassi per i viaggiatori e il 20% di passeggeri in più sui voli. 

Nonostante gli spazi sempre più ristretti (circa 60 centimetri dividono un sedile da quello di fronte), la compagnia assicura che il comfort per i passeggeri è garantito. Ermanno De Vecchi, CEO di Avio Interiors, ha dichiarato al Salone di Parigi che il sedile è "pronto all'uso" e può essere utilizzato "immediatamente" dalle compagnie aeree.

L'idea però non entusiasma chi i sedili ha avuto la (s)fortuna di provarli. Per esempio non è d'accordo con la visione proposta i visitatori del Paris Air Show, che sono rimasti a dir poco perplessi. Qualcuno ha definito i nuovi sedili addirittura delle «camere di tortura». Andreas Spaeth, un giornalista di aviazione con base in Germania, ha dichiarato che «non ci si può sedere per più di 10 minuti». 
Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Giugno 2019, 21:03
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