New York, il killer parla con la polizia: "Volevo uccidere ancora, ho ammazzato per l'Isis"

Video
Nel computer del killer di New York è stato trovato materiale legato all'Isis. Lo riportano i media americani citando alcune fonti. L'uomo ha parlato con gli investigatori durante la notte ed è in ospedale, dove è ricoverato dopo un intervento chirurgico. Secondo indiscrezioni, Sayfullo Saipov si è mostrato abbastanza «collaborativo». Il killer si è detto «orgoglioso» dell'attacco, riferiscono alcune fonti investigative alla Abc. 

Sayfullo Saipov, il killer di New York, ha vissuto per un breve periodo in Ohio, dove si è sposato con una ragazza uzbeka. Saipov avrebbe vissuto a Cincinnati nelle settimane seguenti al suo arrivo negli Stati Uniti e in Ohio avrebbe anche ricevuto la licenza per guidare camion. Secondo indiscrezioni, il killer si sarebbe poi trasferito in Florida, a Tampa, e più di recente in New Jersey. È fra questi due ultimi stati che si sarebbe diviso negli ultimi mesi. Saipov è poi divenuto autista per Uber: la società spiega che il killer ha superato tutti i controlli e ha lavorato per l'app di auto con conducente per 6 mesi, effettuando 1.400 corse.

GREEN CARD CON LA LOTTERIA «Il terrorista è arrivato nel nostro paese grazie alla cosiddetta 'lotteria per la diversità dei visti', una bellezza di Chuck Schumer. Li voglio in base al merito». Lo afferma il presidente americano Donald Trump tornando sull'attacco di ieri sera a New York, compiuto da un 29enne di nazionalità uzbeca. «Ci battiamo per un'immigrazione basata sul merito, non più con lotterie volute dai democratici». Lo twitta Donald Trump, sottolineando che «il senatore Chuck Schumer sta aiutando a importare i problemi europei, come detto dal colonnello Tony Shaffer. Dobbiamo fermare questa follia». Il presidente fa riferimento all'attacco vicino al World Trade Center condotto con modalità simili a quelli condotti a Nizza e Barcellona. Trump attacca così il democratico Schumer per essere uno dei sostenitori degli ingressi con lotteria nel paese. 

HA AGITO PER L'ISIS Sayfullo Saipov, il killer di New York, ha agito per l'Isis. Alcuni appunti scritti a mano e rinvenuti vicino al furgoncino bianco, affittato da Home Depot in New Jersey, mostrano - secondo indiscrezioni - la sua fedeltà allo stato islamico, di cui aveva anche una bandiera. Nessun collegamento diretto è però per ora emerso: le indagini continuano in attesa di sentire proprio l'aggressore, ricoverato in ospedale dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

 
 

L'attacco, il peggiore a New York dall'11 settembre, riaccende il dibattito sull'immigrazione negli Stati Uniti, complicando una settimana già difficile per il presidente Donald Trump. Proprio Trump dopo aver mostrato un'iniziale cautela parla di «attacco terroristico» e annuncia: «ho ordinato al Dipartimento per la Sicurezza Nazionale un rafforzamento dei controlli già duri» su chi entra nel paese. Saipov non è infatti americano, è dell'Uzbekistan, paese non incluso nel bando agli arrivi dalle nazioni a maggioranza musulmana di Trump.

È arrivato negli Stati Uniti nel 2010 ed è munito, riporta Fox, di carta verde che gli consente di lavorare nel paese. Saipov era un autista per Uber: una persona «molto amichevole» lo descrive un suo amico. Con la moglie e i due figli abitava in New Jersey, a Paterson, ma quando è stato fermato dalla polizia era in possesso di un documento rilasciato a Tampa, in Florida. Saipov è l'autore della 'strage di Halloween' che ha fatto sprofondare New York di nuovo nella paura.

Con un attacco a pochi isolati da World Trade Center, Saipov a bordo di un furgoncino bianco affittato da Home Depot in New Jersey si è scagliato contro la folla che popolava la pista ciclabile, uccidendo otto persone, fra le quali un cittadino belga e cinque argentini. Alla guida del suo furgoncino Saipov si è prima scontrato con un pulmino di una scuola nelle vicinanze, poi è sceso agitando quelle che sembravano due armi. Un video lo mostra correre per le strade, prima di essere fermato dall'agente Ryan Nash con un colpo di pistola allo stomaco.

NEW YORK NON SI FERMA Nonostante la paura New York però non si ferma. La consueta parata di Halloween si svolge per le strade della città alla presenza del sindaco Bill de Blasio e del governatore Andrew Cuomo. Le misure di sicurezza sono imponenti: pur essendosi trattato - secondo le prime indicazioni - di un attacco condotto da un 'lupo solitariò, le indagini sono ancora in una fase iniziale e la precauzione è d'obbligo. Alla luce dell'attacco e con la memoria ancora fresca di quanto accaduto a Boston nel 2013, la maratona di New York, in calendario domenica 5 novembre, sarà blindata.

Le indagini procedono veloci: l'obiettivo è accertare se Saipov fosse o meno parte di una rete. Controlli sono scattati nella moschea che frequentava in New Jersey, e che era finita nel mirino della polizia nel 2006 nell'ambito del criticato programma di sorveglianza delle comunità musulmane. Il passato di Saipov non ha finora rivelato sorprese, se non alcune infrazioni stradali.

"VOLEVA UCCIDERE ANCORA" Il killer di New York ha detto agli investigatori che avrebbe continuano a uccidere lungo la pista ciclabile se il furgoncino non si fosse scontrato con il pulmino di una scuola limitrofa. Lo riporta la Cbs citando fonti investigative.

"RICERCATA UN'ALTRA PERSONA" C'è un'altra persona ricercata per essere interrogata nelle indagini sull'attacco di oggi a New York. Lo riferisce l'Fbi. Anche il secondo uomo, che è ricercato dall'Fbi è di nazionalità uzbeca, come Sayfullo Saipov, l'autore dell'attentato di New York. Si tratta di Mukhammadzoir Kadirov. Il suo identikit è stato diffuso dalle autorità.

Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Novembre 2017, 09:28
© RIPRODUZIONE RISERVATA