Vaccini al contagocce per gli over 80: «Solo il 14,7% ha ricevuto le due dosi». Gimbe: «Il 42,9% attende la seconda dose»
di Simone Pierini

Vaccini al contagocce per gli over 80: «Solo il 14,7% ha ricevuto le due dosi». Gimbe: «Il 42,9% attende la seconda dose»


Il progetto iniziale del governo prevedeva di vaccinare tutti gli over 80 entro fine febbraio. Quasi un mese dopo il numero è decisamente più basso: solo il 14,7 per cento di loro ha ricevuto entrambi le dosi, e il 42,9 per cento ne ha ricevuta almeno una. I dati sono stati resi noti dal fondatore di Gimbe Nino Cartabellotta che al Corriere della Sera ha ribadito un concetto che da tempo denuncia: molte persone in Italia hanno ricevuto il vaccino prima di chi ne aveva realmente bisogno. Se da un lato la colpa di questo ritardo è senza dubbio attribuibile ai ritardi nelle consegne da parte delle case farmaceutiche, dall'altro infatti - spiega Cartabellotta - «parte delle dosi disponibili sono finite a persone che non ne avevano diritto, mi riferisco a dipendenti amministrativi che non avevano contatti né con malati né col pubblico e che quindi anche per l'età non avrebbero dovuto avere la precedenza».

 


Quei numeri indicano la media nazionale che riflette andamenti diversi tra regioni. Come somministrazioni della prima dose ci sono le più efficienti: le due province autonome di Bolzano e Trento che insieme alla Basilicata si piazzano oltre il 30 per cento, oltre alla Campania e al Lazio che si attestano sopra al 22 per cento. E le più in ritardo: la Sardegna - la peggiore - con appena il 2,8 per cento, la Toscana di poco sopra al 5 per cento, la Calabria e la Puglia con il 7 e il 9 per cento. Male anche l'Abruzzo e la Lombardia, poco sopra al 10 per cento.
Per la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini «circa 2 milioni di ultraottantenni (la metà della platea complessiva) hanno ricevuto almeno una dose. Si poteva fare meglio, ma la confusione iniziale è eredità del recente passato e del fatto che, nella prima fase, il vaccino AstraZeneca era riservato fino ai 55 anni. Vaccinare gli anziani e i fragili è una priorità assoluta, ma è più semplice vaccinare gli operatori sanitari e le persone ricoverate nelle Rsa che un anziano di 80 anni».

 


INIZIA IL CALO In attesa di alzare il ritmo sulle vaccinazioni, il contagio sembra aver raggiunto e - si spera - superato il picco dopo il deciso aumento delle scorse settimane. Ieri sono stati poco più di ventimila i nuovi casi ma per il quarto giorno consecutivo sono risultati inferiori al dato di sette giorni prima. Nel totale settimanale sono stati registrati 153.383 casi positivi contro 155.934 della settimana precedenti. L'ultimo indicatore a scendere è però quello dei decessi: ieri altri trecento e 2.797 in sette giorni. Vicino a quota 3500 il numero di persone ricoverato in terapia intensiva.


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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Marzo 2021, 11:50
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