Pordenone, morta la gattina Nina, ha vissuto incatenata per anni in una scatola. Denunciato il proprietario

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di lara zani

PORCIA  - Non ce l’ha fatta Nina, la gattina sequestrata alcuni giorni fa in una abitazione di Porcia, in seguito a un intervento delle guardie zoofile dell’Oipa, l’Organizzazione internazionale protezione animali. È morta ieri mattina nella clinica veterinaria nella quale era stata ricoverata dopo che il veterinario le aveva riscontrato grave disidratazione e insufficienza renale. «Sembrava essersi ripresa – racconta Laura D’Amore - anche se restava in prognosi riservata. Sono però subentrati problemi intestinali, che si sono aggiunti all’insufficienza renale». Adesso il corpo della gattina verrà condotto all’Istituto zooprofilattico per l’esame necroscopico. La gattina era stata ritrovata, in seguito a una segnalazione anonima, legata a una catena sin da quando era cucciola e dentro uno scatolone sudicio, senza la possibilità di muoversi liberamente. Il povero animale, di circa 10 anni, era adagiato su uno straccio sporco.

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Nina giaceva raggomitolata in stato di abbandono, non rispondeva agli stimoli esterni, disorientata, il pelo arruffato, pieno di nodi. Aveva gli arti doloranti e difficoltà a reggersi in piedi. «Ci dispiace – continua D’Amore – perché siamo arrivati tardi. Se la segnalazione fosse giunta prima, forse si sarebbe potuta salvare. Se non altro, nei suoi ultimi giorni è stata curata e coccolata». Il proprietario si era difeso spiegando di tenere la gatta legata alla catena per evitare che uscisse e finisse sotto un’auto. Ma la giustificazione non è bastata: Nina era così stata sequestrata e il proprietario denunciato alla Procura della Repubblica di Pordenone per il reato di maltrattamento di animali e sanzionato perché nell’abitazione è stato ritrovato anche un cane privo di microchip.
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Agosto 2021, 10:43
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