Cucchi, il comandante dei Carabinieri Nistri: «Un dolore oggi ancora più intenso»

Giovanni Nistri, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, ha commentato la sentenza del processo Cucchi che ha visto la condanna a 12 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro. «Abbiamo manifestato in più occasioni il nostro dolore e la nostra vicinanza alla famiglia per la vicenda culminata con la morte di Stefano Cucchi, ed è un dolore che oggi è ancor più intenso dopo la sentenza di primo grado della Corte d'assise di Roma, che definisce le responsabilità di alcuni carabinieri venuti meno ai loro doveri, con ciò disattendendo i valori fondanti delle istituzioni. Sono poi questi i valori a cui si ispira l'agire di 108.000 carabinieri che con sacrificio e impegno quotidiani operano per garantire i diritti e la sicurezza dei cittadini spesso mettendo a rischio la loro vita, come purtroppo testimoniano le cronache più recenti»

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L'imputato-teste Francesco Tedesco, invece, è stato condannato a due anni e sei mesi per falso ed è stato assolto dall'accusa di omicidio preterintenzionale nel processo per la morte di Stefano Cucchi. Il maresciallo Roberto Mandolini, ex comandante della stazione Appia, è stato condannato a tre anni 8 e mesi per il falso mentre è stato assolto dalla calunnia dopo che il reato è stato riqualificato in falsa testimonianza. Anche il carabiniere Vincenzo Nicolardi è stato assolto dall'accusa di calunnia.