Roma-Shakhtar si giocherà a porte chiuse: è arrivato lo stop del governo ucraino
di Gianluca Lengua

Roma-Shakhtar si giocherà a porte chiuse: è arrivato lo stop del governo ucraino

I tifosi della Roma in Ucraina non potranno assistere domani alla partita dei giallorossi contro lo Shakhtar che si terrà allo stadio Olimpico di Kiev. Il club aveva messo in vendita circa 15 mila biglietti che corrispondono al 20% della capienza totale dell’impianto come consentito dal governo ucraino. Dopo le pressioni del sindaco e l’aumento dei contagi delle ultime settimane, però, è arrivato il marcia indietro e la partita sarà disputata a porte chiuse. I tifosi saranno rimborsati e quel piccolo scorcio di normalità sarà rimandato a data da destinarsi.

A restare amareggiati sono sicuramente i cinquanta tifosi della Roma che vivono in Ucraina e che aspettavano la gioranta di domani per assistere al match della loro squadra del cuore, una doccia fredda a poche ore dal fischio di inizio che ha sorpreso tutti: «Kiev fa appello al governo affinché allarghi l’elenco delle restrizioni antiepidemiche in vigore nella zona arancione. Chiediamo di fare ciò che è di esclusiva competenza del governo. Giovedì nella capitale è in programma una grande partita di calcio, alla quale arriveranno molti spettatori da tutte le regioni», sono le parole del sindaco di Kiev Klitschko. 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Marzo 2021, 20:45

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