Juve tra incubi e sogni di gloria: «Vincere l'Europa League». Ma i calciatori rischiano sanzioni

Juve tra incubi e sogni di gloria: «Vincere l'Europa League». Ma i calciatori rischiano sanzioni

di Timothy Ormezzano

La Juventus attende le motivazioni per i 15 punti in meno in classifica e si prepara a giocare le prossime partite contro la giustizia sportiva. Il tutto in attesa del possibile procedimento penale dell'inchiesta Prisma (il 27 marzo è in calendario l'udienza preliminare davanti al gup Picco). A breve si chiuderanno infatti le indagini sul fascicolo delle plusvalenze-bis (che coinvolge anche i presunti partner dei bianconeri) e della manovra stipendi che avrebbe permesso ai bianconeri di spalmare gli stipendi di capitan Bonucci e compagni sui bilanci futuri.
Da quest'ultimo fronte possono arrivare nuovi pesanti provvedimenti ai danni della Signora. Oltre a rischiare di perdere altri punti, Allegri rischia di perdere anche diversi giocatori che temono una squalifica di almeno un mese per aver messo il loro autografo sulle lettere a margine di accordi privati mai depositati.

È il caso di Bonucci, Cuadrado, Rabiot, McKennie oltre ad alcuni ex bianconeri come Dybala, Arthur e Bernardeschi. L'elenco non comprenderebbe Cristiano Ronaldo, che non avrebbe firmato la cosiddetta carta Ronaldo per posticipare il versamento di 19 milioni di ingaggio. Stando agli atti, tra i sedici firmatari non ci sarebbero nemmeno Danilo, Alex Sandro e Chiesa oltre agli ormai ex Kulusevski, Bentancur e Demiral. La violazione delle norme federali può costare inoltre alla Juve tre volte l'ammontare della somma in questione, che nel caso della seconda delle due manovre stipendi è addirittura superiore ai 50 milioni. E visto che un guaio tira l'altro, c'è anche lo spettro di un'esclusione dalle coppe internazionali.
A Nyon, dove ieri si è radunato l'esecutivo dell'Uefa, attendono la conclusione dei processi. Dopodiché verrà valuterà ed eventualmente sanzionata la posizione del club bianconero.
Intanto il gruppo-squadra prova a isolarsi dalle vicende extracalcistiche per tentare una complicatissima risalita in classifica. Allegri ha fissato a 71 punti la quota Champions. Tradotto: nel girone di ritorno servono la bellezza di 48 punti, il corrispettivo di 16 vittorie in 19 giornate, a meno appunto di nuove possibili se non probabili penalizzazioni.
L'altra via per tentare un complicatissimo accesso alla Champions, evitando così mancati ricavi per circa 80 milioni, è vincere l'Europa League. Impresa ardua, visto che nella seconda competizione continentale ci sono alcune corazzate del calibro di Barcellona, Arsenal e Manchester United.
riproduzione riservata ®


Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Gennaio 2023, 08:43

© RIPRODUZIONE RISERVATA