Alba Parietti: «Ma quale tramonto, le donne dopo i 40 rinascono. Sono corteggiata soprattutto dai giovanissimi»
di Marco Castoro

Alba Parietti: «Ma quale tramonto, le donne dopo i 40 rinascono. Sono corteggiata soprattutto dai giovanissimi»

«La cosa che fa orrore è che la gente utilizzi l’età delle donne - e badate bene non degli uomini - come fosse una peste. Una malattia anziché una conquista. Quando invece non va dimenticato che l’alternativa all’età è la morte, quindi per meglio che ti va invecchi. Soprattutto per le donne non c’è più l’incubo di arrivare a un’età successiva. Perché arriva sempre. Quando vedo Jane Fonda a 80 anni così bella pure alla sua età, così fiera della sua bellezza, dire delle cose così intelligenti, portarsi gli anni con dignità come se avesse 50 anni, sono ammirata».


Alba Parietti siamo d’accordo con lei, ma allora perché vengono contestate e sfottute. Jennifer Lopez con il mitico Jungle Dress, il vestito che “rivoluzionò Google”, ha mostrato un fisico da ventenne, eppure qualcuna ha avuto da ridire…
«Perché la forza della donna fa paura. Questo modo di reagire e criticare è anche crudele, tremendamente stupido e volgare. La donna grande se ha ancora un bel fisico piace, ha un fascino che le più giovani non hanno, a loro manca questa è la verità. Perché l’età ti dà un bel vantaggio, ti riveste di fascino, seppure ti aggiunga qualche ruga».
 
 


Anche a lei fecero in tv la battuta “Alba al tramonto”…
«Premetto che – chiamandomi Alba - questa battuta me la fanno fin da quando ero bambina. Comunque ero dalla Balivo e ricordo di averlo azzittito dicendogli: ma la Rai ti paga per dire queste idiozie. In verità non ricordo neanche chi fosse».

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Qual è l’età critica per una donna?
«Non c’è. Dopo i 40 anni non esiste più l’età: si vedono donne sessantenni che sembrano quarantenni. Il fatto che non ci sia più l’età come discriminante fa sì che quelle che hanno in mano la tua carta identità non sono felici. Dà loro fastidio che tu “ti voglia piacere”, che ti senta ancora bella, attraente e perché no, diciamolo, arrapante. Io sono corteggiata sia dai 20enni, così come dai 90enni. Il paradosso è che non esiste più l’età biologica. Esiste un’affascinazione».
 
 


Meglio il giovane o l’uomo maturo?
«È a tua discrezione decidere che cosa vuoi tu. Vi assicuro che quelli più insistenti sono proprio i giovani. Ovvio, che tu ti ponga dei limiti. Andare con un ragazzo più giovane di mio figlio non ci penserei proprio. Fino a qualche anno fa tutto avrei pensato meno che di essere interessata e corteggiata da maschi molto più piccoli. Non li guardavo proprio. Oggi invece vedo i miei coetanei sessantenni meno interessanti di uomini di 45-50 anni che si interessano a me, che mi corteggiano. Si crea un rapporto basato su tante cose interessanti e coinvolgenti».

Quindi è sempre la donna che sceglie?
«Certo, soprattutto se come me vivi senza progetti di convivenza con un uomo. Il gusto di volersi godere la vita in pieno non ha prezzo. Io non voglio un marito, voglio emozioni, voglio godermi i momenti, voglio imparare, voglio vedermi in nuove situazioni per trarre il meglio di me, riceverlo e darlo agli altri. Perché se non sei schiava vivi in libertà».



Ma questa libertà genera invidia…
«Purtroppo sì. Soprattutto se sei una donna di successo, sei libera e hai una carriera, devi pagarla per forza con l’età. È lì che cercano di affossarti pensando che ti dia fastidio. Io invece sono curiosa di vedere cosa mi accade andando avanti con l’età, come mi trasformo. Quali frecce troverò al mio arco per continuare a essere sicura di me stessa. La verità è che le donne oggi hanno una grande consapevolezza, anche le 70enni, un enorme fascino, grande conoscenza della vita, esperienza da vendere e in più hanno conservato la bellezza. L’età è una conquista. Chi ti critica fa parte di un certo tipo di società becera e stupida, fatta di persone che hanno una forma di invidia, perché non riescono a essere splendenti neanche a 20 anni».
 

Il fascino dell’età vale anche per gli uomini. Ha visto che addominali Kravitz?
«Sì, però per quanto riguarda gli uomini penso che siano un po’ più vittime dell’età. Non è un paradosso che la donna più matura si porti gli anni meglio degli uomini. L’età non è più una penalizzazione per la donna e spesso vediamo signore più vecchie dei rispettivi partner sembrare più giovani di loro. Questo riscatto della donna ci viene fatto pagare come fosse una colpa. Con l’età avanzata non puoi essere piacevole, sensuale, arrapante: siamo viste come le streghe».
Martedì 24 Settembre 2019, 07:40
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