Mattia Briga scrive su Leggo: «Quell'aereo perso per Fifa»

Mattia Briga scrive su Leggo: «Quell'aereo perso per Fifa»

Dovevo andare a fare una data a Zurigo, un Dj Set, per la precisione.
Ero elettrizzato, come ogni volta che mi capita di suonare all'estero.
Le serate fuori dall'Italia non sono mai molte ed ogni volta mi ritrovo ad immaginarmi come sarà, che atmosfera troverò e che pubblico verrà ad ascoltarmi.
Come sempre, non avendo mai perso né un treno né un aereo in vita mia, mi presento a Fiumicino con largo anticipo, con il mio Deejay ed il videomaker al seguito, uno zaino pieno di vestiti e caricatori di tutti i tipi e la mia immancabile Nintendo Switch: una sorta di mini PlayStation portatile che mi aiuta ad ingannare le attese nei viaggi.

 


Voliamo con la Swiss Air e non abbiamo bagagli da imbarcare. Arriviamo al gate che l'imbarco deve ancora iniziare, ci sediamo, e iniziò a giocare a FIFA con la squadra che mi ero creato. Il tempo di un paio di partite che alzo lo sguardo e trovo il vuoto intorno a me, sul display leggo: imbarco completato.

 


Mi dirigo nervosamente verso la hostess chiedendole di farci passare, ma lei mi fa cenno che non c'era più nulla da fare. Mi toccò aspettare il volo successivo che era previsto 6 ore dopo.
Sullo schermo della mia Nintendo Switch passava Que Calor di Major Lazer e J Balvin.

 

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 30 Luglio 2021, 15:07
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