Clementino, il ritorno a passo di “Tarantelle”: «Sono il San Gennaro del rap»

di Rita Vecchio
MILANO - «Il San Gennaro del rap. Superstite di una grande generazione. Incarnazione dell’anima del black Pulcinella». Dice di fare «il clementismo» Clementino, il rapper nato a Nola (Napoli) 37 anni fa come Clemente Maccaro e nel linguaggio rap “Iena White”, portando la musica a verità, tra flow, dissing e dialetto napoletano. This is real rap (questo è vero rap), ripete all’inverosimile. Il disco è Tarantelle, appena uscito per Universal. Il suo non è snobismo, ma consapevolezza di essere a un punto sudato quanto voluto. Ci è arrivato da un sentiero in salita chiamato gavetta, dai firmacopie («con solo tre fan») fino a 19 milioni di visualizzazioni social. Ed è con queste nuove 14 tracce - scelte tra 70 - che ripercorre la sua vita, tra denunce sociali, droga, politica. Non a caso parte da quando era un adolescente pieno di sogni. In copertina, lui a 16 anni.

CLEMENTINO "Tarantelle" in tour: «Il rap mi ha salvato la vita»

Vita vissuta, già allora. E in Tarantelle - brano che dà titolo all’album - la sua voce e quella di sua madre da un’audiocassetta del 1985 (aveva 3 anni). Segnali di una voglia pazza di ricominciare. «La musica mi ha salvato, ho ripreso a sognare», torna a raccontare. Si riferisce «alla cocaina. Stavo perdendo tutto. Ero strafatto. Sono entrato e uscito dalla comunità, passando dai concerti a pulire i cessi. Ora voglio vivere da vero rapstar».

Ride e fa ridere mentre racconta, si commuove e commuove. Cita Di Maio e Salvini («Da buon meridionale non sono dalla parte di uno che usa la parola “terrone”»), il Papa e Trump, sogna Pino Daniele. E si schiera contro i nuovi rapper, «che fanno più like di Vasco Rossi solo perché oggi vince l’apparenza». Da Gandhi, ultimo scritto ma primo singolo scelto, Hola, Alleluia, Smoke Bong «mine rap banger assurde», ai duetti con Fabri Fibra, Gemitaiz, Nayt e Caparezza. A Diario di bordo, cronologia di un anno di lavoro. «Ero un pazzo scatenato, ora mi sento maturo, pronto pure per un talent o per fare lo showman». E le carte le avrebbe tutte. Intanto per lui il tour europeo, «prova generale per quello invernale in Italia». E anche questo è real rap.
Lunedì 6 Maggio 2019, 07:15
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