Nancy Brilli risponde su Leggo: «Giacomo il tassista, 'sta perla d'uomo»

Nancy Brilli risponde su Leggo: «Giacomo il tassista, 'sta perla d'uomo»

Giacomo fa il tassista. Non ne può più, dice, di vedere la gente sul telefono. C'è stato un momento, dice, che ne aveva proprio bisogno, quando si cantava dai balconi e poi si faceva ginnastica (già se ne parla come di quella volta? pensa), ma ora no, ora basta. Ha detto alla moglie che le levasse, ste facce delle amiche, e quella che le sta venendo l'alopecia dallo stress, e quell'altra che non vede l'ora di fare shopping, lui non vuole partecipare, si mettesse il telefono nell'orecchio e le cose se le dicessero così. È che a questo punto gli serve un sorriso, un qualcheduno che non si lamenti. E certo che lo sa che tanti stanno nei guai grossi, lui, da tassista che è, dice, ha aiutato una casa famiglia, novantacinque euri, gli ha dato, tanti come quelli che aveva pagato a Natale per i biglietti del sircdusolèl, per i genitori di ottantotto e ottantasei anni, che doveva essere ad aprile, e invece mò gli hanno ridato tipo dei buonipasto per l'anno prossimo, e speriamo, dice, quelli so' anziani. Giacomo, ti sorrido io, stasera, e di cuore. Uno che manda i genitori a teatro, e pensa ai bambini degli altri, per me deve avere tutti i sorrisi del mondo. Signora moglie di Giacomo, umilmente consiglio: stia al telefono solo con l'orecchio, su. Sta perla d'uomo non se lo faccia scappare.

(brillisevuoi@leggo.it)
Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Maggio 2020, 19:40
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