Europei, focolai Covid negli stadi. L'Uefa: noi andiamo avanti. A Roma allarme variante Delta

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di Alessandro Catapano e Mauro Evangelisti

Il Covid corre tra i tifosi agli Europei e preoccupa Roma, che sabato prossimo ospiterà una partita dei quarti di finale, col rischio che ci sia l'Inghilterra. La Uefa non ha intenzione di modificare né il programma, né le percentuali di accesso agli impianti che ospitano l'Europeo. Al momento, per dire, nemmeno la finale londinese da 60mila persone è in discussione. «Le misure sono pienamente allineate ai regolamenti stabiliti dalle autorità sanitarie pubbliche locali competenti». E ricordano da Nyon: «Le decisioni finali in merito al numero di tifosi presenti alle partite e ai requisiti di ingresso in qualsiasi paese ospitante e stadio ospitante sono di responsabilità delle autorità locali competenti: la Uefa si limita a seguirle rigorosamente».

Gran Bretagna, record di contagi: 18mila in 24 ore. Paura per le gare degli Europei e la variante Delta avanza

Da San Pietroburgo a Copenaghen: i focolai agli Europei

Ne sanno qualcosa gli italiani che non sono potuti andare a Londra per l'ottavo, o quelli che ci sono andati e sono rimasti in «bolla» per 36 ore, senza poter uscire dall'albergo (anche gli azzurri). L'Italia non sarà da meno: quarantena di cinque giorni per chi arriva dal Regno Unito. Se l'Inghilterra dovrà giocare all'Olimpico questo scoraggerà il seguito dei suoi tifosi. La preoccupazione c'è. Lunedì scorso 3.000 tifosi finlandesi sono saliti sul pullman diretti a San Pietroburgo, in Russia. Si giocava la sfida con il Belgio. Al ritorno si è scoperto che tra stadio e bus il virus ha corso velocemente, in totale sono 120 i finlandesi contagiati, anche perché Russia e San Pietroburgo stanno vivendo una delle fasi più drammatiche della pandemia, con la variante indiana. Le autorità sanitarie finlandesi, che hanno inviato tutti i tifosi a sottoporsi al tampone, hanno scoperto che non c'è stato un solo pullman in cui non vi fosse almeno un caso positivo. San Pietroburgo è uno degli epicentri del contagio in Russia, l'altro giorno in 24 ore ha registrato 107 morti per Covid. In Russia i nuovi casi positivi ogni giorno sono oltre 20mila. Eppure, venerdì si giocherà a San Pietroburgo uno dei quarti di finale: si affronteranno le vincenti delle sfide tra Spagna e Croazia e tra Svizzera e Francia. L'Uefa lo sa ma al momento fa spallucce.

Europei 2021, allarme San Pietroburgo (si gioca un quarto di finale): 107 morti per la variante Delta

Preoccupazione anche per semifinali e finali a Londra, dove domina la variante Delta. Il dottor Daniel Koch, consulente medico di Euro 2020, ammette: «Non si può escludere totalmente che eventi e raduni possano portare a un aumento locale del numero di casi, ma questo non vale solo per le partite di calcio, ma per qualsiasi tipo di situazione al momento consentita dalle autorità locali competenti. Le intense campagne di vaccinazione garantiranno che nessuna nuova grande ondata inizi in Europa». Peccato che in Russia la vaccinazione proceda a rilento.

Cambio di scena, Copenaghen: in questo caso sono due le partite che hanno avuto come epilogo il contagio tra gli spettatori. Nove sono stati trovati positivi dopo il match della nazionale di casa contro il Belgio, altri 16 dopo la gara con la Russia (4 con la variante Delta). A tutti i tifosi è stato chiesto di sottoporsi a un tampone molecolare. Va detto che la Danimarca applica una politica di controlli meticolosa e questo ha consentito di avere il quadro dei contagiati allo stadio, probabile che anche in altre città toccate da questi Europei sia avvenuto lo stesso ma non sono stati fatti i test.

 

Spauracchio inglese

Non mancano i timori per ciò che potrebbe succedere sabato a Roma, quando allo stadio Olimpico si giocherà una partita dei quarti di finale. L'arrivo dei tifosi stranieri potrebbe alimentare il contagio anche nella Capitale, magari proprio con la temuta variante Delta, che si diffonde pure in posti con alto numero di vaccinati? Prima di tutto, bisogna capire quali saranno le squadre in campo e, dunque, i tifosi al seguito. Arriveranno le vincenti degli ottavi tra Svezia e Ucraina e tra Inghilterra e Germania. La situazione più delicata, sempre riferendosi alla diffusione del virus, riguarda proprio gli inglesi: la variante Delta ha causato anche 18mila contagiati in un giorno, dopo che per mesi il numero era diminuito sensibilmente. Però, dal Ministero della Salute ricordano che le regole per entrare in Italia non sono cambiate per questi Europei, anche i tifosi inglesi, nel caso, dovranno rispettare cinque giorni di quarantena. Ancora più severe le regole per chi arriva dall'Ucraina, che si trova nella lista dei paesi contrassegnati dalla lettera E: non possono entrare in Italia per turismo e devono rispettare un lungo periodo di auto isolamento. Se invece all'Olimpico ci saranno tifosi della Svezia o della Germania, per loro di fatto non ci saranno limitazioni, se non quelle previste dal green pass.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 28 Giugno 2021, 07:19
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