Nubifragio a Roma, strade allagate come fiumi in piena: paura all'asilo. Caos a Ponte Milvio e corso Francia

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di Camilla Mozzetti

Roma sprofonda sotto il peso violento della pioggia che manda in crisi i sistemi di raccolta come tombini e caditoie, in parte ostruiti da sporco e foglie non raccolte, e si fa largo il caos: strade ricoperte dall’acqua, automobilisti bloccati, locali, appartamenti e garage invasi dal fango. Nel primo temporale estivo che si abbatte sulla Capitale - e che dura meno di due ore - si registrano oltre 2.500 chiamate di soccorso: la città - o almeno una buona porzione - implode. Su piazzale Ponte Milvio intorno alle 14 l’asfalto non si vede più, l’area sembra essersi trasformata in una gigantesca piscina. Su Corso Francia gli automobilisti restano bloccati con l’acqua che entra negli abitacoli. In molti quartieri di Roma Nord oltre ai tuoni rimbomba il suono delle sirene dei vigili del fuoco, polizia e carabinieri.

 

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Gli interventi

Alle 18 la sala operativa dei pompieri di via Genova segna 120 interventi effettuati in poche ore con altri 30 in coda. Crolla un muro di contenimento delle terre sopra un garage in via Val Malcesine, zona Monte Mario. Fortunatamente non ci sono feriti ma le idrovore dei vigili del fuoco resteranno in azione fino a tarda sera per levar via acqua e fango. All’Ostiense, nel sottopasso di via Valco di San Paolo un ragazzo italiano disabile di 19 anni resta bloccato a bordo della sua Fiesta. L’acqua gli impedisce di aprire lo sportello e di abbassare i finestrini e solo la presenza sul posto di una pattuglia del Nucleo radiomobile dei carabinieri evita il peggio: il giovane viene tratto in salvo. Così come viene salvato dai vigili del fuoco un automobilista che uscendo dal parcheggio sopraelevato di viale Jonio 300 scivola contro la ringhiera restando in bilico su un vuoto di almeno 20 metri. E poi ancora gli interventi per liberare persone rimaste intrappolate nei locali mentre diverse stazioni della metropolitana - come quella di Colli Albani - vengono invase dall’acqua. I quartieri più colpiti sono Nomentano, Trionfale, Salario, Monte Mario, Balduina, Fleming, Cassia, Flaminio. Ad aggiungere caos al caos anche il crollo di diversi alberi sulle strade che contribuisce a intasare la viabilità. Solo a metà pomeriggio la situazione torna, poco a poco, normale ma in serata vengono annullati i concerti alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica e alla Casa del Jazz. 

 

 

Caditoie nel mirino

Per il resto della giornata pure i residenti e i commercianti impugnano scope e secchi per pulire le strade e liberare i locali. «Qui se non puliscono i tombini non se ne uscirà mai», sbotta un negoziante sulla Flaminia intorno alle 16.30. Ed è proprio contro lo stato delle caditoie che molti puntano il dito mentre il Codacons è pronto a denunciare il Comune per «inondazione colposa e attentato alla sicurezza dei trasporti». «La manutenzione dei tombini è assente da mesi», rincara una residente di Ponte Milvio. E in Campidoglio, mentre le opposizioni chiedono alla sindaca Raggi di riferire in Aula, anche sullo stato della manutenzione di tombini e caditoie, l’assessore alle Infrastrutture di Roma Capitale Linda Meleo parla di «evento di portata eccezionale». «In pochi minuti sono caduti ben 80 millimetri d’acqua soprattutto nell’area di Roma Nord, 3 volte di più rispetto a quanto era stato preventivato dall’allerta meteo diramata domenica scorsa dalla Protezione Civile. Le squadre del Dipartimento Simu sono all’opera a Corso Francia e nella zona di Ponte Milvio per liberare tombini e caditoie ostruiti da un flusso di acqua straordinaria in pochissimi minuti». Ma i danni già si contano e sono migliaia.

 

 

Corso Francia un fiume in piena

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Le auto a corso Francia sembrano galleggiare

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Giugno 2021, 09:49
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