Lazio e Lombardia presto fuori dalla zona rossa? Dopo Pasqua nodo scuole (riapertura difficile)
di Diodato Pirone

Lazio e Lombardia fuori dalla zona rossa presto? Dopo Pasqua nodo scuole (riapertura difficile)

Secondo molti epidemiologi  il picco dell'attuale ondata di contagi sarà raggiunto fra una settimana circa poi, pian piano, il numero dei nuovi casi Covid-19 dovrebbe tornare a scendere. Non sarà così per le terapie intensive (ieri a quota 3.317, il 50% in più di un mese fa) che dovrebbero continuare a salire per un periodo più lungo prima di reimboccare la strada della discesa, né, purtroppo per i decessi che seguono l'andamento delle ondate con una quindicina di giorni di ritardo anche se non è ancora chiarissimo se i 7 milioni di vaccini somministrati in Italia avranno un qualche effetto verificabile.

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Cosa è ipotizzabile che possa accadere alle varie Regioni nelle prossime settimane? Quante rimarranno in rosso fra le 11 collocate oggi in questa fascia? Va immediatamente detto che in ogni caso sarà bene programmare una Pasqua blindata. Meglio non incontrare parenti e amici a Pasqua e Pasquetta perché altrimenti l'aumento dei contatti tornerà a far impennare la curva dei contagi nei giorni successivi.

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Lo scenario dopo Pasqua

Se a Pasqua non si verificherà un "tana liberi tutti" è possibile che dopo le vacanze alcune Regioni tornino ad avere un Rt inferiore a quota 1 e possano tornare in fascia gialla se, nel frattempo, le terapie intensive non esploderanno.

Come è possibile vedere dal grafico in alto, pubblicato dal professor di fisica Roberto Battiston, dell'Università di Trento, c'è già qualche segnale positivo con l'Rt nazionale che è avviato a scendere.

Il punto è che l'andamento dell'epidemia è assai diversificato da Regione a Regione. I dati più recenti dicono che la velocità dei contagi è in risalita nelle seguenti province: Crotone, Avellino, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Rimini, Udine, Gorizia, Frosinone, Milano, Bergamo, Brescia, Pavia, Cremona, Mantova, Monza, Ancona, Macerata, Trento, Torino, Vercelli, Novara, Cuneo, Verbano, Isernia, Lecce, Bari, Massa, Lucca, Pistoia, Firenze, Pisa, Arezzo, Siena, Grosseto, Prato, tutte le province venete.

 

 

 

 

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Le regioni a rischio e il tema scuola

Come si vede alcune Regioni restano nel mirino del virus. In particolare: Emilia Romagna, una parte della Lombardia, il Veneto, il Piemonte Orientale, gran parte della Toscana, le Marche alcune province della Puglia, la provincia di Frosinone nel Lazio. Anche i contagi registrati ieri non lasciano troppo spazio all'ottimismo: il numero complessivo dei positivi è passato nel giro di 20 giorni da 400.000 ai 539.000 registrati ieri. Ciò che fa ben sperare il Lazio è il calo dell'Rt che oggi viaggia intorno a quota 1,15 (era 1,30 la scorsa settimana) un dato compatibile con la fascia arancione. Anche in Lombardia l'indice Rt dà qualche segnale positivo.

In questo quadro è difficilissimo rispondere alla domanda che moltissime famiglie si pongono: quando riapriranno le scuole delle 11 Regioni in fascia rossa? A questa domanda gli addetti ai lavori rispondono con molta prudenza. Si sta profilando la possibilità di una riapertura graduale, come stanno facendo del resto sia la Gran Bretagna che la Germania anch'esse in lockdown. Chiaramente se il Lazio (o altra Regione oggi in rosso) dovesse tornare in arancione o in giallo gli istituti scolastici torneranno a riaprire con le vecchie regole. 

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 Marzo 2021, 07:14
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