Che scuole hanno fatto i nuovi ministri del governo giallorosso?
di Loris Alba

Che scuole hanno fatto i nuovi ministri del governo giallorosso?

Il governo giallorosso è ufficialmente nato. Dopo il giuramento al Quirinale, per la nuova squadra di governo è arrivato adesso il momento di mettersi al lavoro. Ma com'erano i nuovi ministri a scuola? Quale percorso di studi hanno intrapreso prima di arrivare alla carriera politica?

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Numerosa e al tempo stesso, variegata, la nuova squadra di governo presenta, sotto questo punto di vista, diversi spunti interessanti. 

Giuseppe Conte, il premier del nuovo governo, ha alle spalle studi classici e si è diplomato al liceo Pietro Giannone di San Marco in Lamis, all'inizio degli anni Ottanta. Per lui voto massimo: 60/60. Poi la laurea con lode in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma e l'inizio della carriera da professore ordinario di diritto privato a Firenze. 

Il neo ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, 53 anni, romano, ha conseguito la maturità classica al liceo Visconti di Roma. Successivamente ha imboccato la strada dell'insegnamento, diventando professore associato di Storia contemporanea alla Sapienza (dove tra l'altro si è laureato nel 1992). 

Piacentina, 46 anni, Paola De Micheli è la nuova ministra delle Infrastrutture e dei trasporti. Ha conseguito la maturità classica al liceo Gioia della sua città nel 1992. Si è poi laureata in Scienze Politiche alla Cattolica di Milano.

Nata a Potenza nel 1953 e unico "tecnico" del nuovo governo, la nuova ministra dell’Interno Luciana Lamorgese conosce molto bene la macchina del Viminale per avervi lavorato a lungo ricoprendo vari incarichi fino a quello di capo gabinetto che ha svolto fra il 2013 e il 2017, quando è diventata prefetto di Milano. Ha frequentato il liceo classico Pietro Colletta di Avellino e si è laureata con lode in Giurisprudenza.

Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano con il massimo dei voti, l’ex vice premier e neo ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è iscritto all’Università Federico II di Napoli. Prima Ingegneria e poi, dopo qualche mese, il passaggio a Giurisprudenza. Qualche anno fa ha dichiarato di aver lasciato gli studi per evitare i favoritismi che sarebbero potuti arrivare in virtù del suo ruolo di esponente politico di primo piano della politica nazionale.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha invece dalla sua una maturità scientifica ottenuta al liceo Antonio Roiti di Ferrara. Laureatosi successivamente in Giurisprudenza, è avvocato civilista cassazionista.

Il 45enne ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha conseguito con un voto di 54/60 la maturità scientifica presso il liceo Oberdan di Trieste. Poi la laurea con lode in Ingegneria edile presso l’Università dello stesso capoluogo giuliano.

Il neo ministro delle Politiche giovanili e dello sport Vincenzo Spadafora non ha invece un titolo di studio accademico. Nato e cresciuto nella Terra dei fuochi, a 10 anni avrebbe voluto entrare in seminario, ma ha poi cambiato idea e si è diplomato al liceo classico per partire successivamente come missionario laico dell’Unicef.



Lorenzo Fioramonti, classe 1977, è il ministro dell’Istruzione scelto dall'esecutivo giallorosso. Docente in aspettativa di economia politica all’Università di Pretoria, in Sudafrica, ha studiato al liceo scientifico Amaldi di Tor Bella Monaca e si è laureato con lode in Storia Economica e Politica a Tor Vergata nel 2001. Quattro anni dopo ha conseguito un dottorato in Scienze Politiche a Siena.

Il napoletano Vincenzo Amendola, 45 anni, è il neo ministro agli Affari Europei. Ha conseguito la maturità scientifica.

Prima firmataria del ddl sul reddito di cittadinanza, la neo ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, 52 anni, è nata a Catania dove ha conseguito la maturità scientifica. 

Il nuovo ministro del Mezzogiorno Giuseppe Provenzano (in quota Pd) è nato nel 1982 a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Vice presidente della Svimez (l’associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno), ha conseguito con il massimo dei voti la maturità scientifica presso il liceo Volta di Caltanissetta nel 2001. Si è laureato in Giurisprudenza a Pisa nel 2006 e nel 2012 ha conseguito il dottorato di ricerca alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa: 110 e lode in entrambi i casi.

Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e della famiglia, dopo la maturità scientifica conseguita presso il liceo Belfiore di Mantova, ha studiato al collegio Ghislieri di Pavia dove si è laureata in matematica nel 1997. Nel 2002 ha conseguito il dottorato di ricerca a Milano, dove è docente di analisi matematica dal 2016.

Classe 1958, la neo ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova ha abbandonato gli studi dopo la licenza di terza media per andare a lavorare nei campi. Giovanissima, entra nelle organizzazioni sindacali dei braccianti e si impegna contro la piaga del caporalato. Nel 2008 entra per la prima volta alla Camera dei deputati nelle file del Pd, mentre nel 2016 diventa viceministro dello Sviluppo Economico nel governo Renzi e poi Gentiloni. 

Ex ministro per i rapporti con il Parlamento, il grillino Riccardo Fraccaro prende il posto del leghista Giancarlo Giorgetti nel ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio del nuovo esecutivo. Fraccaro, 38enne, si è diplomato con il massimo dei voti al liceo scientifico Giorgione di Castelfranco Veneto e laureato in Giurisprudenza a Trento nel 2011.
 
Docente di Gestione dell’Innovazione all’Università degli Studi di Torino, Paola Pisano, 42 anni, è la nuova ministra dell'Innovazione. Ha conseguito la maturità scientifica presso il liceo Cattaneo del capoluogo piemontese e laurea, master e Phd in Economia Aziendale presso l’Università di Torino. 

Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è nato a Lodi nel 1966. Dopo il diploma tecnico conseguito presso l’Istituto Bassi della sua città, si è iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si è laureato in Storia delle Dottrine Politiche. 

Neo ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone è nata nel 1978 a Cuneo, dove ha conseguito il diploma di maturità scientifica presso il Liceo G. Vasco di Mondovì. Successivamente si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino.

Federico D’Incà, 43 anni, bellunese, è il nuovo ministro per i Rapporti con il Parlamento. Si è diplomato all’Itis Segato come perito elettronico nel 1995 e laureato in Economia e Commercio a Trento nel 2000.

Il neo ministro Pd per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia è nato a Bisceglie nel 1968. Si è laureato in Scienze politiche con indirizzo economico-internazionale presso l’Università di Bari. Nel 1994 ha completato un MBA presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 1994 al 1998 è stato ricercatore presso l’European Institute, Economic and Social Cohesion Laboratory della London School of Economics. 

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha origini siciliane. Ha ottenuto la maturità scientifica presso il liceo Ballatore. Dopo il diploma, si è trasferito in Toscana: a Firenze si è laureato in Giurisprudenza, mentre a Pisa ha conseguito il dottorato di ricerca in Diritto privato.

Roberto Speranza è il neo ministro della Salute (in quota Leu). Nato a Potenza, ha studiato al Liceo scientifico Galileo Galilei dello stesso capoluogo lucano, per poi laurearsi in scienze politiche alla Luiss.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa è napoletano, classe 1959. Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e ha poi proseguito con un master in diritto dell’Ambiente .





 
Venerdì 6 Settembre 2019, 17:10
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