Orrore vicino Londra, 39 cadaveri dentro un tir L'intelligence: «Clandestini stipati dalla Bulgaria»

Mario Fabbroni
Hanno fatto una morte da topi, soffocati nel buio del rimorchio di un tir. Trentanove persone, tra cui un adolescente, sono infatti morte di stenti in un camion nei pressi di Londra, nella regione di Essex, dove i controlli hanno portato alla tragica quanto macabra scoperta.
Il camion era entrato nel Regno Unito sabato scorso attraverso il porto di Holyhead, dopo un anomalo passaggio in Belgio. Il ritrovamento dei cadaveri è avvenuto però solo grazie dalla Essex Police, che ha perquisito il mezzo pesante in un'area di stazionamento del Waterglade Industrial Park, a Grays, circa 35 chilometri da Londra. Davanti agli agenti, una scena agghiacciante. Si tratta dell'ennesimo viaggio della disperazione, con la morte come meta finale: la storia ha conquistato la ribalta sui social e sui siti d'informazione del mondo intero, commuovendo l'opinione pubblica britannica che pure è distratta dalle altalenanti vicende della Brexit. Non a caso il premier Boris Johnson ha twittato subito: «Sono inorridito». Il carico di fantasmi, partito dalla Bulgaria, ha seguito solo in parte le rotte dei disperati in fuga da Turchia e Siria. Molto potrà spiegare l'autista, il 25enne nordirlandese Mo Robinson, che potrebbe anche non aver capito di portare in giro per l'Europa un carico di morte. Gli accertamenti per dare nome, cognome e nazionalità ai 39 morti potrebbero esser «lunghi», ha detto Andrew Mariner, chief superintendent della polizia locale.
L'atroce tragedia in Gran Bretagna ricorda un'altra terribile vicenda avvenuta nell'agosto 2015, quando i corpi di 71 migranti (fra cui anche otto donne e quattro bambini) furono trovati in Austria all'interno di un camion frigo abbandonato sull'autostrada vicino al confine ungherese. I quattro trafficanti responsabili sono stati condannati all'ergastolo in via definitiva lo scorso 20 giugno.
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Giovedì 24 Ottobre 2019, 05:01
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