Giammarco Oberto
Gli abissi della follia, forse è solo questo il movente.

Giammarco Oberto
Gli abissi della follia, forse è solo questo il movente. Di prima mattina ha chiuso un litigio con la madre sferrandole un'unica coltellata al collo. Poi ha fatto la doccia, indossato abiti puliti ed è uscito, tranquillo.
Nell'appartamento di via Nuvolone, nel quartiere Cambonino, periferia di Cremona, dopo le urla è sceso il silenzio. I poliziotti hanno fatto irruzione con indosso i giubbotti antiproiettile, temendo che l'assassino fosse ancora barricato dentro. Invece Younes El Yassire, 35 anni, è sparito. La caccia all'uomo è durata fino a sera. Era già buio quando l'equipaggio di una volante lo ha trovato che vagava solo alla periferia della città. Lo hanno portato in questura, lui si è rifugiato nel silenzio.
Mancava poco a mezzogiorno quando la tragedia si è consumata nella camera dell'appartamento al quinto piano, in un palazzo popolato da famiglie di stranieri. Fatna Moukhrif, 54 anni, originaria del Marocco ma da tempo residente a Cremona, è stata uccisa sul letto matrimoniale. È stato il marito M'Hammed a trovarla, tornando dal lavoro. La coppia gestiva insieme la bancarella al mercato, biancheria per la casa. Hanno quattro figli e già cinque anni fa la tragedia aveva colpito la famiglia: uno dei figli, il terzogenito, era morto suicida lanciandosi dal balcone. Aveva 24 anni.
Poi c'è Younes, un giovane difficile. Era in cura da tre anni per problemi psichiatrici, pare che fosse caduto in una profonda depressione, aveva smesso di prendere i farmaci prescritti. Non si sa che cosa sia accaduto nell'appartamento, poco prima di mezzogiorno. Fatna era sola in casa con Younes. Poi un litigio o un'improvvisa esplosione di violenza. I vicini hanno sentito le urla, poi il silenzio. Poi urla, ancora, poco dopo: era M'Hammed, disperato davanti alla moglie in fin di vita. E Younes intanto era già lontano.
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Settembre 2021, 05:01
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