Grecia, il Parlamento dice sì all'accordo Ue: scontri ad Atene
di Alessandra Severini

Grecia, il Parlamento dice sì all'accordo Ue.
Scontri ad Atene tra polizia e manifestanti -Foto

ROMA - La notte più lunga. Il Parlamento greco ha affrontato un dibattito estenuante e teso sul primo pacchetto di riforme chieste dall'Unione europea per sbloccare un terzo piano di salvataggio ed evitare il Grexit. Il voto. previsto nella notte, dovrebbe essere favorevole alle riforme. A sostenerle la destra di Nea Democratia, i centristi di To Potami e i socialisti del Pasok. Syriza invece si è spaccata.





Mentre il Parlamento votava le riforme, la piazza bruciava. La manifestazione di migliaia di persone contro l'austerità ha riempito le strade di Atene ma una volta giunta in piazza Syntagma, davanti al Parlamento, i movimenti anarchici hanno affrontato la polizia, con lanci di molotov e bottiglie. Le forze dell'ordine hanno riposto con cariche e lacrimogeni. Decine gli arresti, ma dopo circa mezz'ora di tensione nella piazza è tornata la calma. Ma non è stata solo la Capitale a scendere in piazza: manifestazioni per dire no alle politiche di austerity si sono svolte a Salonicco e in altre città greche.

In aula intanto la discussione è andata avanti per ore e il voto è arrivato in tarda notte. I punti più importanti dell'accordo votato sono l'addio alle agevolazioni fiscali per le isole, la riforma previdenziale con lo stop nel 2022 alle pensioni anticipate, l'incremento dell'Iva dal 13 al 23 per cento anche su generi alimentari come pasta, pane e latte.



Ora Tsipras è davanti a un bivio. Abbandonato da metà del suo partito, la strada obbligata sembra quella delle dimissioni. Del resto il premier con i suoi era stato chiaro: «O siamo uniti, o cade il governo di sinistra». E ancora: «Abbiamo dato una lezione di dignità al mondo», ha detto Tsipras poi in Parlamento. Nonostante ciò, più della metà della direzione del partito ha votato contro l'accordo firmato dal premier con i creditori (109 no su 201). Il viceministro delle Finanze Nadia Valavani si è dimessa. E poi il voto finale con le riforme destinate a passare grazie ai voti dell'opposizione.



Sul piano di aiuti alla Grecia continua ad aleggiare l'incertezza. Il prestito ponte da 7 miliardi per permettere alla Grecia di far fronte ai debiti in scadenza tra qualche giorno, dovrebbe attingere dal Fondo Salva Stati, ma restano da vincere le resistenze di alcuni paesi dell'Unione, come la Gran Bretagna. Rimane incerta anche la posizione del Fondo monetario internazionale, che secondo un report interno giudica insostenibile il debito greco e minaccia di dire 'no' al piano di salvataggio senza un taglio dello stesso. Ma l'Fmi ha avvertito anche la Germania: «L’incertezza sul nuovo salvataggio della Grecia potrebbe mettere a rischio la fiducia e la ripresa», anche nel paese di Angela Merkel. E proprio nel Parlamento tedesco alcuni deputati hanno già annunciato che voteranno contro l'accordo che prevede il salvataggio della Grecia. In Germania, molti continuano a ritenere l'uscita della dall'euro l'unica strada percorribile.




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++++ACCADE ORA++++Esplode la rabbia in strada: scontri tra polizia e manifestanti.Parlamento sotto pressione. Ecco dove http://goo.gl/MvUZ1vSegui Leggo - Il sito ufficiale (y) Posted by Leggo - Il sito ufficiale on Mercoledì 15 luglio 2015




Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Luglio 2015, 12:47
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