Sos mascherine: a centinaia realizzate e donate dalle sarte
di Emanuele Rossi

Sos mascherine: a centinaia realizzate e donate dalle sarte


Le mascherine non bastano, ma a Ladispoli quella che non manca è la generosità delle sarte. Volontarie che tra un cliente e l'altro non si perdono d'animo e riescono a cucirle nei pochi momenti di pausa. L'amministrazione comunale aveva lanciato un appello nei giorni scorsi invitando le sartorie a realizzarle stabilendo poi un prezzo sociale. Loro, le artigiane, hanno fatto anche di più, mettendole a disposizione in modo gratuito per i cittadini.
Silvia Cecchini ha 41 anni, da 5 ha preso in mano gli attrezzi del mestiere. In pochi giorni ha prodotto 800 protezioni di stoffa. «Devo dire che nell'ultimo periodo ho accelerato questa mia passione confida Silvia proprio per andare incontro alle esigenze delle persone che non riescono a trovare le mascherine. Le ho composte con un tessuto colorato e con dei pupazzetti per suscitare un po' di allegria in un momento drammatico». Al negozio di Silvia si sono presentati in tanti: forze dell'ordine, farmacisti, operatori sanitari, dipendenti dei supermercati, insomma tutte quelle categorie ora in trincea. «Sì, è così ammette la sarta le ho donate a carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza e vigili urbani. Sono riuscita a spedirle anche a qualche medico a Roma. Cercherò di non fermarmi».


Coronavirus, Gucci e Prada rispondono all'appello della Toscana per produrre mascherine e camici

Coronavirus, la “fabbrica” delle donne: 35 sarte al lavoro per produrre 500 mascherine al giorno

Coronavirus, le aziende della moda Made in Italy in prima linea per le mascherine

L'ESEMPIO
Altre colleghe hanno offerto il loro tempo prezioso. Anna Maria Pecorilli, che ha aperto la sua attività a Ladispoli a dicembre del 2018, ne ha realizzate quasi 700. «Le ho regalate naturalmente racconta Anna Maria a volontari della protezione civile, anziani, politici, insomma a chiunque ne avesse reale bisogno. Il problema ora è che non si riesce più a reperire il materiale adatto. Le grandi aziende sono chiuse e quindi, ad esempio, ho difficoltà a procurarmi gli elastici».
Se da un lato quindi migliaia di mascherine sono state distribuite grazie alla disponibilità dei tessitori fai-da-te, ci sono polemiche per quelle ufficiali recapitate in queste ore dalla Regione al Comune. Duro attacco sferrato da Luca Quintavalle, consigliere comunale e capogruppo Lega Salvini. «Il governatore campano De Luca le ha associate a Bugs Bunny sostiene Quintavalle altri al panno per il wc. So che ci dovevano arrivare le mascherine chirurgiche e invece ci hanno consegnato 4.000 strappi del rotolo Scottex. Dico solo una parola: vergogna». La gestione è affidata alla Polizia locale. «Queste al momento sono le mascherine spiega Sergio Blasi, il capo dei vigili urbani e cercheremo di utilizzarle al meglio. Finora 400 ce le hanno chieste in una struttura sanitaria assistenziale, 100 nel centro dialisi e via via verranno affidate ai cittadini più bisognosi in base alle richieste che ci arrivano».
Intanto restano invariati i numeri dei contagi (19 gli attuali positivi al virus). Sette però sono in ospedale tra cui alcuni attaccati al respiratore in terapia intensiva. Lo ha detto il sindaco Grando.
 
Ultimo aggiornamento: Domenica 29 Marzo 2020, 12:32
© RIPRODUZIONE RISERVATA