Uccide il papà violento, per Deborah solidarietà social: «Tieni duro siamo tutti con te»

Uccide il papà violento, per Deborah solidarietà social: «Tieni duro siamo tutti con te»

Deborah Sciacquatori era ai domiciliari ma è tornata libera dopo la decisione della Procura di Tivoli di derubricare la sua accusa da omicidio ad eccesso di legittima difesa: e sui social è scattata la solidarietà nei confronti della ragazza di 19 anni che ha ucciso il padre Lorenzo che vessava la sua famiglia con botte, minacce e violenza da anni. In tanti pensano che la sua sia stata solo legittima difesa contro un padre da sempre violento.

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Monterotondo e il 'popolo' dei social si schierano con Deborah. "Legittima difesa per Deborah" si legge in alcuni messaggi di solidarietà per la ragazza. "Io sto con Deborah" scrive qualcuno. "Siamo tutti con te". "Tieni duro" aggiunge un'altra, «Questo è l'unico caso di legittima difesa vera e tangibile» scrive un ragazzo. C'è chi la definisce una donna coraggiosa e chi parla di tragedia annunciata. «Chi non rischia non vince» si descrive lei su un suo profilo social.

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«Tutti sapevano, nessuno è mai intervenuto». Non coltellate ma un pugno all'orecchio

Intanto chi la conosce parla di «una bravissima ragazza che sembrava sempre felice e invece dentro di sé soffriva». Mentre qualcuno racconta: «Tutti sapevano delle violenze dell'uomo, ma lei non ne parlava». E c'è chi ricorda l'uomo: «Era sempre ubriaco, si sentiva litigare, ma nessuno si metteva in mezzo. Picchiava tutti». L'uomo era un ex pugile. Si allenava in passato in una palestra assieme alla figlia, anche lei appassionata di boxe, poi probabilmente a causa dell'alcol aveva smesso. 

Martedì 21 Maggio 2019, 12:29
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