Spaccio di droga a San Basilio: in manette la “gang della coltellata”, sette arresti della polizia
di Emilio Orlando

Spaccio di droga a San Basilio: in manette la “gang della coltellata”, sette arresti della polizia

I tossicodipendenti in cerca di droga, li conoscevano come quelli del bar della “coltellata”. Nel fortino dello spaccio di droga più grande d'Italia, il civico 110 di via Corinaldo a San Basilio è una roccaforte del narcotraffico, dove l'occupazione abusiva delle case popolari e il business della droga vanno a braccetto.

 

Gli appartamenti sono bunker in mano alle organizzazioni criminali che le utilizzano come depositi per droga e come foresterie per gli “addetti” alle cessioni delle dosi e che si nascondono dietro i portoni blindati. Un collaudato sistema di vedette e rette garantiscono protezione alle famiglie che hanno in mano lo spaccio e il malaffare.

 

Ma gli agenti del distretto di polizia di San Basilio guidati dal primo dirigente Eugenio Ferraro hanno sferrato un duro colpo al narcotraffico, arrestato sette persone, tra cui un minorenne e sequestrando più di tre etti di cocaina pronta ad essere venduta e chiusa in una cassaforte dentro una casa occupata. Il fiuto infallibile dei cani della sezione cinofili “antidroga” dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto da Massimo Improta, ha condotto gli agenti al nascondiglio dove le “rette” erano pronte a bruciare la droga con dei fornelletti da campeggio.

 

In manette sono finiti Federico Tassone, Giuliano Cardia, Gianluca Vannozzi, Stefano Lorito, Monia Di Cola e Camillo Bartolini. (Nella foto in basso un fornelletto utilizzato dagli spacciatori per bruciare la droga all'arrrivo della polizia). 

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Tutti gli arrestati sono stati processati per direttissima e i loro arresti sono stati convalidati dai giudici della sezione collegiale. Dovranno rispondere di spaccio di droga aggravato in concorso. Il blitz, scattato nel pomeriggio dopo un' attenta osservazione a distanza del gruppo di spacciatori da parte dei detective del distretto di San Basilio che, nella zona, hanno avviato da anni, una incessante lotta allo spaccio. Un fenomeno allarmante strettamente legato al racket delle occupazioni delle case che vede un rapido riorganizzarsi delle piazze di spaccio dopo ogni retata.

 

Come l'“Idra di Lerna”, il mostro mitologico a nove teste che ogni volta che se ne tagliava una, subito ricresceva, anche le organizzazioni di narcos del quartiere sono velocissimi a ricrearsi, fin quando non verranno azzerati completamente i vertici che le controllano. Le piazze di spaccio del quartiere, secondo le recenti inchieste se le dividono cinque famiglie; Pupillo e Marando in via Corinaldo, Cataldi in via Mechelli, Valeri e Fazzi


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Giugno 2021, 19:51
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