Ore contate per il branco dello stupro di Guidonia: sospettati 4 bengalesi
di Sofia Unica

Ore contate per il branco dello stupro di Guidonia: sospettati 4 bengalesi

Potrebbe essere ormai alle strette il branco che l'altra notte ha violentato una donna di 43 anni vicino Roma. Le indagini della polizia, coordinate dalla procura di Tivoli, proseguono incessantemente e si continuano a raccogliere elementi per dar volto ai quattro uomini, forse bengalesi, secondo quanto ha denunciato la vittima. Vittima che questa mattina sarà chiamata in Questura a riconoscere le foto segnaletiche dei vari sospettati.

Gli agenti del commissariato di Tivoli stanno vagliando le registrazioni delle telecamere lungo il percorso effettuato dalla macchina dove la donna è stata fatta salire con la forza. Una di queste potrebbe, infatti, aver ripreso la targa dell'auto lungo il tragitto su via Tiburtina. Gli investigatori hanno effettuato sopralluoghi sotto il cavalcavia nei pressi di Settecamini, teatro della violenza, a caccia di tracce, anche biologiche, che potrebbero aver lasciato i 4 uomini. Ascoltate in queste ore diverse persone per poter risalire ai responsabili dello stupro.

La procura di Tivoli procede per i reati di sequestro di persona e violenza sessuale. Il procuratore Francesco Menditto ha affidato le indagini al pm che si occupa delle violenze di genere. La notte tra giovedì e venerdì la 43enne, che rientrava a casa dopo aver fatto una comparsata in tv, stava aspettando l'autobus su via Tiburtina di fronte alla fermata metro Rebibbia quando si sarebbe avvicinata una macchina. A bordo due uomini, forse bengalesi, che avrebbero iniziato a scambiare qualche battuta con lei. Poi i due, palesemente ubriachi, sarebbero scesi dalla macchina spingendola con la forza all'interno. Dopo aver percorso la Tiburtina in direzione fuori Roma sono arrivati dalle parti di Settecamini e si sono fermati sotto a un cavalcavia dove ad attenderli ci sarebbero stati altri due connazionali.

«Se non fai quello che vogliamo ti uccidiamo», le avrebbe detto uno minacciandola con un coltello. La donna sarebbe stata violentata da due uomini mentre gli altri la tenevano ferma. Solo quando l'hanno lasciata libera ha potuto dare l'allerme al 113, così è stata soccorsa e portata in ospedale.

Dopo l'orrendo stupro da parte di un branco di extracomunitari avvenuto nel territorio di Guidonia Montecelio, l'amministrazione locale non può stare a guardare. Serve rapidamente allestire un sistema di videosorveglianza nelle zone più a rischio e degradate del comune, che anche in passato sono state più volte, purtroppo, teatro di atti delinquenziali e violenze. Da tempo la Lega insiste per l'installazione di telecamere, trovando però totale indifferenza nella giunta Barbet. Ma non prendere provvedimenti oggi sarebbe irresponsabile«, hanno affermato oggi gli esponenti della Lega Barbara Saltamartini e il consigliere comunale Giovanna Ammaturo, a Guidonia a margine della consultazione al gazebo sul programma Legastellato allestito nel centro cittadino.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Maggio 2018, 09:06
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