Sesto San Giovanni, posata la prima pietra della nuova stazione "firmata" Renzo Piano
di Simona Romanò

Sesto San Giovanni, posata la prima pietra della nuova stazione "firmata" Renzo Piano

Passerella sospesa sui binari. Pannelli solari per l’autonomia energetica. Una grande piazza, tanto verde e nuove residenze. Ieri, la posa simbolica della prima pietra della nuova stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni che, firmata dall’architetto Renzo Piano, sostituirà quella attuale, poi smantellata. Sarà pronta tra due anni (i lavori sono realizzati da Cimolai) e saprà “ricucire” i due pezzi di città che per quasi due secoli sono stati divisi dai fasci di binari.

 

AREA EX FALCK Sesto San Giovanni si prepara a «una vera mutazione genetica», perché «la nuova stazione si inserisce nel più grande progetto di rigenerazione urbana in Italia e in Europa», ha dichiarato il presidente regionale Attilio Fontana. È il maxi-progetto MilanoSesto, per un investimento di 3,5 miliardi di euro. Alle spalle del nuovo scalo ferroviario saranno riqualificate le immense aree delle vecchie acciaierie Falck: i terreni da 1.5 milioni di metri quadrati, un tempo coperti da una distesa di fabbriche, diventeranno una Cittadella con ospedali, la Città della Salute, l’università, viali alberati e un esteso parco cittadino.

 

LA STAZIONE Renzo Piano ha disegnato uno scalo ultra moderno con pannelli solari, una passerella di ferro e di vetro, lunga 89 metri, che sarà sospesa al di sopra dei binari già esistenti; a ridosso, ci sarà un grande viale alberato intorno al quale verranno realizzate anche abitazioni per studenti e famiglie.

 

PROSSIME SCADENZE All’inizio del 2022 si farà un nuovo passo avanti con l’avvio del cantiere del primo lotto privato. «Tra pochi mesi - ha spiegato l’ad di MilanoSesto Giuseppe Bonomi - vedremo sorgere da un lato la Città della Salute e della Ricerca; dall’altro, la prima porzione di quella che sarà una vera e propria città grazie all’investimento privato di Hines». Bonomi parla di «una grande scommessa non solo su Sesto, ma sull’intera area metropolitana milanese, finalmente anche fuori dalle mura di Milano. E si tratta anche di un modo molto concreto di contribuire alla ripresa post-Covid».


Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Ottobre 2021, 09:42
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