Vicesindaco leghista viene rimpatriato dal governo cinese: «Mi hanno trattato come un clandestino»

Vicesindaco leghista viene rimpatriato dal governo cinese: «Mi hanno trattato come un clandestino»

Vicesindaco ligure va in Cina ma viene espulso perché considerato clandestinoCostantino Eretta, il vicesindaco leghista di Sarzana, in Liguria è partito per la Cina insieme al sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, e al collaboratore del giornale Gazzetta della Spezia, con l'intento di pubblicizzare i prodotti della sua regione, ma le cose non sono andate come sperato. 

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Dopo 30 ore di viaggio, a Pechino, Eretta, ha dichiarato di non aver più trovato il suo passaporto, non sapendo dire se era stato rubato o smarrito. Il vicesindaco ha raccontato di averlo sempre tenuto in tasca, come riporta a FanPage, ma quando lo ha preso per esibirlo non c'era più: «Ho subito fatto presente la cosa alle autorità locali e mentre la nostra delegazione partiva con tutti gli altri membri per rispettare il programma, ero convinto di risolvere la cosa denunciando lo smarrimento del passaporto», ha spiegato, ma non è stato così.

Eretta è stato trattenuto in dogana per 15 ore, controllato dalle autorità. L'uomo ha spiegato di aver contattato il consolato che gli è stato vicino e si è interessato alla vicenda, ma alla fine il governo Cinese ha stabilito l'espulsione, così è stato messo su un aereo che lo ha fatto atterrare a Malpensa. «Sono stato trattato da immigrato clandestino», ha dichiarato, facendo appello a tutti gli schieramenti: «affinché si lavori perché un italiano in situazione analoga non subisca più quello che ho subito io», ha concluso.
Domenica 10 Novembre 2019, 20:36
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