Vaccino Covid, per Pfizer e Moderna tempi ancora più lunghi tra prima e seconda dose?
di Enrico Chillè

Vaccino Covid, per Pfizer e Moderna tempi ancora più lunghi tra prima e seconda dose?

Covid, per i vaccini a m-Rna (come Pfizer e Moderna) i tempi tra la prima e la seconda dose potrebbero essere ulteriormente allungati. È l'ipotesi che emerge dalla cabina di regia di Palazzo Chigi.

 

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L'intervallo tra la prima dose ed il richiamo dei vaccini a m-Rna come Pfizer e Moderna era già stato allungato da 21 a 35 giorni sulla base dei suggerimenti dell'Istituto superiore di sanità e del Ministero della Salute. Nella cabina di regia del Governo, insieme agli scienziati, si sta studiando un ulteriore allungamento dei tempi, che potrebbe comportare un intervallo di 42 giorni tra prima e seconda dose.

 

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Poche ore fa, nel primo pomeriggio di oggi, il Comitato per i medicinali per uso umano dell'Ema aveva raccomandato una modifica alle condizioni di conservazione del vaccino Covid prodotto da Pfizer e BioNTech. Il periodo di conservazione approvato del flaconcino scongelato e non aperto, a una temperatura compresa tra i 2 e gli 8 °C (quindi in un normale frigorifero), viene quindi allungato da cinque a 31 giorni. Una buona notizia, quindi, per una gestione meno complessa del siero Pfizer in tutti i centri di vaccinazione dell'Unione Europea.

 

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L'ipotesi di allungare l'intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a m-Rna è al vaglio anche sulla base di un nuovo studio, in fase di pubblicazione. Per il vaccino Pfizer, infatti, i dati dimostrano che a circa tre mesi dalla prima somministrazione si ha una risposta immunologica tripla rispetto all'intervallo di 21 giorni definito inizialmente per il richiamo, soprattutto nei soggetti più anziani.


Ultimo aggiornamento: Martedì 18 Maggio 2021, 08:06
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