Civitanova, fa commenti su una donna: ucciso a colpi di stampella in centro. Passanti sotto choc ma nessuno interviene

Sul posto la polizia e il personale del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso del nigeriano

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di Redazione web

Un cittadino straniero, di origine nigeriana, è stato ucciso al termine di una violenta aggressione nel pomeriggio di venerdì lungo corso Umberto I a Civitanova Marche. Il suo corpo è rimasto a terra, sul marciapiede, davanti ai negozi e ai passanti, a due passi dai semafori della piazza, coperto poi da un lenzuolo.

L'AGGRESSIONE MORTALE, NESSUNO INTERVIENE 

«Guarda che lo ammazzi, guarda che chiamo le guardie» alza la voce un signore a spasso con il cane che abbaia. La scena, purtroppo, è già segnata. Nessuno interviene, molti osservano. Dopo una parola di troppo, un diverbio che diventa lite, la morte che si materializza sul marciapiede del centro di Civitanova. Un cittadino straniero, di origine nigeriana, è stato ucciso brutalmente per strada: prima, secondo le testimonianze, è stato stordito con un colpo di stampella - quella che lo aiutava a sorreggersi dopo che in passato era stato investito in bici e sottratta dal suo aggressore - e poi finito a mani nude (come appare dalla foto scattata e dal video registrato da uno dei tanti testimoni presenti), sopraffatto fisicamente, forse strozzato, immobilizzato per sempre a terra, nel primo pomeriggio, lungo il corso Umberto I a Civitanova Marche.

IL VIDEO CHOC DELL'AGGRESSIONE

L'aggressione e la morte.

Un cittadino straniero, di origine nigeriana, è stato ucciso a colpi di stampella, quella che lo aiutava a sorreggersi, nel primo pomeriggio lungo il corso Umberto I a Civitanova Marche. Si chiamava Alika Ogorchukwu e aveva 39 anni (li avrebbe compiuti il 10 novembre prossimo). Risiedeva a San Severino Marche ma era solito spostarsi sulla costa, a Civitanova, per chiedere l'elemosina. Il suo corpo è rimasto a terra, sul marciapiede, davanti ai negozi, davanti ai passanti, a due passi dai semafori della piazza, coperto poi da un lenzuolo. Una immagine che resterà scolpita per tanto tempo negli occhi dei presenti, residenti e turisti.

ARRESTATO UN ITALIANO DI 32 ANNI

Secondo alcune testimonianze, avrebbe fatto un apprezzamento ad una donna, ma secondo gli investigatori sarebbe stato forse troppo insistente nel tentare di vendere la sua merce, suscitando l'ira del fidanzato, Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, un operaio di 32 anni, salernitano ma domiciliato a Civitanova Marche, arrestato poi dalla polizia del Commissariato di Civitanova per omicidio volontario e rapina. Dopo il pestaggio gli ha anche rubato il cellulare.

UCCISO A  COLPI DI STAMPELLA

L'aggressore, che ha piccoli precedenti penali, gli si è scagliato contro e lo ha colpito con la stampella, più e più volte, alla testa e in tutto il corpo, non si è fermato neanche quando Alika era già caduto a terra ed era rimasto immobile. Gli si è seduto sopra, tenendogli la testa schiacciata per terra. All'episodio hanno assistito diversi testimoni, dato che corso Umberto è la strada principale del centro. «Così lo uccidi» gli ha gridato qualcuno. Le immagini terribili del pestaggio sono state riprese in maniera inequivocabile dalle telecamere di sicurezza che si trovano lungo il corso e sono subito acquisite dai poliziotti della Squadra mobile di Macerata, diretti da Matteo Luconi. L'aggressore intanto si era allontanato, ma è stato rintracciato poco lontano

 

LA MOGLIE DISPERATA

Il corpo della vittima è rimasto davanti ad un negozio per cinque ore e l'area è stata transennata. In corso Umberto è anche il legale della vittima, l'avv. Francesco Mantella. «Ero al telefono con una persona - racconta il legale all'ANSA - che mi stava dicendo che un uomo di colore era stato appena ucciso a bastonate e che aveva una stampella. Ho collegato subito la descrizione ad Alika e purtroppo ho avuto conferma che era lui. Non era una persona molesta, era buono, non cercava mai guai. Dopo l'incidente che aveva avuto aveva preso anche dei soldi dall'assicurazione ed economicamente non stava male. Ancora si arrangiava a fare il venditore ambulante ed era conosciuto da molti. Aspettava l'inizio del processo al suo investitore, si sarebbe costituito parte civile».

Disperata la moglie di Alika, arrivata sul posto alle 18, accompagnata da alcune connazionali. La salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Civitanova Alta, dove sarà sottoposta ad autopsia. «Quello che è accaduto oggi nella nostra città è un fatto di una violenza inaudita che ci ha lasciato attoniti» dice all'ANSA è il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica. «Ô un fatto lontano dalla normalità della nostra città, conosciuta da tutti per essere da sempre accogliente e tranquilla», aggiunge Ciarapica. Che esprime «vicinanza» alla famiglia della vittima e plaude le forze dell'ordine che «sono riuscite in tempi brevi ad assicurare alla giustizia il presunto aggressore».


Ultimo aggiornamento: Sabato 30 Luglio 2022, 19:05
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