Spostamenti tra comuni vietati, rabbia social: «Non possiamo vedere figli e genitori ma andare all'estero sì»

Spostamenti tra comuni vietati a Natale, rabbia sui social: «Non possiamo vedere figli e genitori ma andare all'estero sì»

La linea dura del Governo sulle festività natalizie fa esplodere la rabbia di tanti italiani. L'ipotesi dell'impossibilità di spostarsi, non solo da una regione all'altra ma anche tra comuni limitrofi, ha scatenato l'ira degli utenti sui social, al punto che, su Twitter, sta facendo furore il trending topic #congiuntifuoricomune.

 

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Anche se la decisione del Governo al momento è solo un'ipotesi, molti utenti sono sul piede di guerra e non è difficile comprendere le loro ragioni. Il divieto di spostamenti da un comune all'altro in occasione delle festività costringerebbe infatti molte persone a restare da sole, senza la possibilità di raggiungere i familiari o i fidanzati non conviventi a Natale, Santo Stefano e Capodanno. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«Si può andare all'estero, ma non da una regione o da un comune all'altro. Però negozi e centri commerciali sono aperti, possiamo andare tranquillamente ad assembrarci ma guai a voler passare le feste di Natale con la famiglia» - insorgono alcuni utenti - «Tutto questo non ha senso: ci sono comuni con tre milioni di persone e comuni limitrofi con mille abitanti. E ci sono famiglie con figli unici, che vivono a 10 chilometri di distanza, e che dovranno restare da soli perché residenti in comuni diversi. Però potrebbero andare in un ristorante con 100 estranei».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un altro aspetto che fa infuriare gli utenti è il dover arrivare ad una soluzione così estrema dopo tanti sacrifici. Già, perché chi ha sempre rispettato le regole ha dovuto sopportare ulteriori sacrifici, tra cui la limitazione della socialità e, soprattutto, i devastanti effetti sul lavoro. «Il Governo non considera tutti gli affetti, evidentemente in Italia conta solo se hai la fede al dito. C'è chi, a malincuore, decide di non far visita ai parenti anziani per tutelare la loro salute, ma poi viene punito con l'impossibilità di vedere il partner se non vive nello stesso comune» - si legge in alcuni tweet - «Si può andare all'estero o in centri commerciali con centinaia e centinaia di persone, ma se ci si vuole vedere in due non è possibile. Diamo una possibilità a chi è legato da una relazione sentimentale di vedersi, almeno durante le feste».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di fronte all'ipotesi di contenuto del nuovo Dpcm, l'esasperazione ha già raggiunto tante persone. C'è chi ad esempio, per la prima volta, si rifiuta di seguire le norme: «Io lunedì andrò dalla mia ragazza. Tanto vedo che ognuno fa il c***o che vuole e mi sono anche stufato di rispettare regole idiote». E chi, invece, propone una misura alternativa: «Se consentite i viaggi all'estero, l'apertura di tutti i negozi e gli incontri all'interno di un comune, quanto vi costa introdurre un'autocertificazione per permettere ai fidanzati di incontrarsi dopo settimane e settimane di attesa?».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il caso ha anche diviso gli utenti sul web. C'è anche chi fa notare che da otto mesi tutto il mondo è alle prese con una pandemia, ed è proprio questo che fa infuriare ancora di più molte persone: «Dopo aver rispettato sempre tutte le regole, ci sembra una pagliacciata non poter stare con le persone che amiamo neanche a Natale». E ancora: «Io ho sempre rispettato le regole. Sempre. Non mi sono mai mossa durante il primo lockdown, sono una delle poche persone che non sta andando in giro adesso. L'unica cosa che volevo era passare il Natale con la mia famiglia».

 

 

 

 

 

 

 

Molti, poi, ricordano al Governo che la stessa Ue ha invitato gli stati membri a consentire il ricongiungimento familiare e degli affetti stabili, indipendentemente dallo status legale della relazione: «'Ce lo chiede l'Europa' solo quando vi pare».

 

 

 

 


C'è poi chi, in questo momento di rabbia e sconforto, non rinuncia all'ironia: «Penso di aver trovato la soluzione per uscire dal comune a Natale: mesiversario della morte di Maradona e via di fumogeni e fuochi d'artificio tra congiunti».

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 2 Dicembre 2020, 20:13
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